Francesco Tontoli: Al largo di Tripoli

photo by Eric Baker

 

C’è un’altra nave tra le altre al largo di Tripoli
il bel suol d’amore che un tempo ci incantava.
La linea della vita da quelle parti è piatta
flat line, e sul mare nessuno risponde, “ci siete?”
nessuno osa attraccare in un porto
gli strumenti di bordo, campane e piatti vuoti
bambini rassicurati dall’equipaggio anarchico
rimediato nelle città olandesi rubate al mare
marinai che ora rubano il mare
tirano su dal mare reti strapiene
di uomini e povere cose
un bottino scampato alle fauci dei pesci
che al mercato nessuno reclama
merce una volta pregiata e ora scaduta
uomini-pesce andati a male
stramaledetti già prima di uscire dall’acqua
con il salvagente arancio e i fagotti inzuppati
le coperte argentate come squame sulle spalle nere
pesci con lo sguardo che non sa più dove guardare
se indietro al deserto o davanti al mare deserto.
Chi mangerà ora questa gente
che è stata già divorata altrove?
chi li assaggerà tra lo schifato e l’indifferente
alla televisione guardando il suo piatto
come chi divori un nero ed amaro boccone?
Chi apparecchierà una tovaglia e si disseterà
dai loro occhi smarriti bevendo le parole che non diranno?
Chi gli urlerà di non dormire
sulle panchine dure delle stazioni
le panchine imbottite di sogni
di non dormire più per tutta la vita
di non svegliarsi per tutta la vita
di stare per sempre ai confini
nell’inesistenza delle loro navi fantasma
condotte da olandesi volanti
avvolte nella nebbia della nostra dimenticanza.

(2018)


3 risposte a "Francesco Tontoli: Al largo di Tripoli"

  1. Grazie a Francesco per questa poesia che si riferisce al caso della nave umanitaria Lifeline, con a bordo 224 rifugiati, respinta nel giugno 2018 dal governo “Salvini” , e che rimane tristemente attuale dopo il decreto sulla sicurezza bis appena varato. Efficace l’immagine dell’olandese volante, la lifeline allora, la Sea watch adesso, con sempre meno navi umanitarie a solcare i mari – la maggior parte se non tutte al soldo, si dice, di organizzazioni senza scrupoli. Ma di fatto il flusso migratorio dall’Africa continua, con la Libia in guerra e i suoi campi di detenzione (con l’appoggio dei governi europei) a fare da centro di “smaltimento”. Ne arrivano di meno in Italia, e finalmente gli Italiani avranno risolto i loro problemi (o fino a quando un altro nemico sarà individuato).. e intanto aumentano le morti della gente in mare, un essere umano su sei (Unhcr), mentre al momento si segnalano “ripetuti episodi di imbarcazioni in difficoltà, segnalate dalle ong, che hanno dovuto attendere ore ( e in alcuni casi una notte intera) prima di essere salvate in mare”, fonte:
    https://www.globalist.it/news/2019/06/12/calano-gli-arrivi-non-le-partenze-dalla-libia-muoiono-in-mare-infatti-1-migrante-su-6-2042771.html?fbclid=IwAR1lrUxFlhiYi-bfzVUkBosBjeapqh0g3-ZJepILQgRI24PEain28L961No

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    1. chiedo scusa a Francesco Tontoli, non sono in grado di commentare la sua poesia, ma ho cliccato il link di Globalist.it suggerito da Abele.
      mi concentro dunque su di esso.
      l’autrice è la stessa Eleonora Camilli di “accogliere i migranti fa girare l’economia italiana”? https://itempinuovi.wordpress.com/tag/eleonora-camilli/
      : ))))
      nell’articolo alcune affermazioni ridicole, come “smentire il cosiddetto pull factor” usando numeri tipo 2.713 migranti (mentre nel 2016 partivano quasi DUOCENTOMILA migranti). e meno male che quando scrive “invece, hanno preso il largo nonostante non ci fosse nessun assetto europeo (pubblicamente)” tra parentesi almeno specifica “pubblicamente” (visto che le ONG hanno l’illegale abitudine di girarde col transponder spento…)
      non bastasse, Gino Strada docet, ecco tornare alla carica l’immancabile morte delle “percentuali” e non delle persone…
      olè, e per chiudere in bellezza, affermazioni del tutto illogiche tipo “una serie di arrivi con micro imbarcazioni, non solo sulle coste della Sicilia, ma anche della Calabria e della Puglia”, come se micro-imbarcazioni potessero davvero partire dalla Libia e arrivare fino in Italia. ma per favore: “pubblicamente” no, ma a transponder spento… https://video.corriere.it/esteri/frontex-svela-trucco-scafisti-lasciano-migranti-una-piccola-barca-sud-lampedusa/e6386794-9447-11e9-bbab-6778bdcd7550

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  2. Mi scuso anch’io, Francesco. Scrivo non per commentare i tuoi bellissimi versi ma semplicemente per rispondere a malos che se il mio link non lo convince, gli riporto invece i dati a cui facevo cenno, ovvero che al diminuito numero di migranti sbarcati in Italia quest’anno non corrisponde il calo del numero delle partenze, con la percentuale di persone morte in mare passata da 1 su 29 dell’anno scorso a 1 ogni 6 di quest’anno (fonte molto autorevole questa volta che riporta i numeri nudi e crudi https://www.iom.int/news/mediterranean-migrant-arrivals-reach-10308-2019-deaths-reach-234)

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