Giancarlo Locarno: Quattro poeti di Whuan

Sui pacchi di materiale sanitario contro il corona virus donato dal Giappone alla città di Whuan è stato stampato il primo verso di una poesia, è quella che il nipote dell’imperatore del Giappone Nagaya inviò al monaco Ganjin intorno al 700 dc, in pieno periodo Tang, è scritta in cinese perché per secoli la lingua letteraria del Giappone è stata quella cinese.
La poesia completa è di soli due versi :

Monti e mari sono differenti, ma tutti condividiamo lo stesso vento e la stessa luna
Invio questi versi ai figli del Buddha, loro sanno che li accomuna uno stesso destino.

山川异域风月同天
寄诸佛子共结来缘

In Cina la pandemia è stata affrontata come una campagna militare, la lotta contro il virus è stata considerata una guerra a tutti gli effetti, anche a poeti e scrittori è stato chiesto di fare la loro parte, in occidente invece, con il bene ed il male che questo comporta, non mi sembra ci sia stato un grosso impegno, o anche solo una voce significativa da parte di uomini di cultura, e proprio nei periodi duri quando una parola è più necessaria, l’umanesimo su questo fronte sembra essersi dissolto.

Questa chiamata alle armi da parte del governo cinese ha certo comportato anche la produzione di opere imbevute di retorica patriottica, allo scopo di aumentare il sostegno e il supporto su quanto si stava facendo per combattere il virus, ed è stata un’occasione per stringersi intorno alla bandiera.

Ho scelto quattro poesie, che riporto nella mia traduzione,
dalle pagine di questo sito, che è dedicato alle opere dei poeti di Whuan sulla pandemia:

疫情中的武汉诗人②:写诗是支持我们的精神力量文化课澎湃新闻-The Paper

Whuan
Xiang Man
Da questa città il suono è scomparso

Uno stormo di uccelli vola sul fiume Yangtse            (1)
da tanto tempo non si posano
sembrano una pattuglia che ispeziona i pochi passanti sulle  rive  
nemmeno un suono o un fischio li accompagna.

Quanti tetti di case grigie li osservano lungo la strada
sono quelle lasciate dai francesi cent’anni fa
le guardo e mi sento sulla scena di un film
dove qualcuno passa improvvisamente cade e rotola via. 

Tante donne indossano abiti bianchi
dentro certi androni, e piangono silenziosamente
sono medici e infermiere, ma anche mogli e figlie
e non c’è nessuno che  può asciugare le loro lacrime.

Innumerevoli finestre sospese a mezz’aria
temono il cratere di una ferita nera
non ci sono occhi che guardano fuori
nemmeno orecchie che ascoltano.


熊曼
声音从这座城市消失了

一群鸟在长江上空飞着
久久不肯落下来
仿佛它们才是正在巡视的主人
但没有了为它们伴奏的汽笛声

几栋灰色建筑伫立在路边
那是一百年前法国人留下的
但看起来像电影中的镜头
一个人在路上走着突然倒下去

几个穿着白衣服的女人
在某间屋子里默默地哭泣
她们是医生和护士,也是妻子和女儿
但此刻没有了为她们擦泪的人

无数的窗口悬挂在半空中
像一个个漆黑忧伤的洞口
但没有了向外张望的眼睛
也没有了向外聆听的耳朵



Whuan
Gong Jinming

Merci assolutamente necessarie

Il corona virus satura l’aria della città
l’ombra della morte ci sta avvolgendo.

C’è bisogno di una medicina.
C’è bisogno di un vaccino.
Non c’è bisogno di sputare schiuma di stelle o di danzare.
Ci servono mascherine chirurgiche.
Ci servono protezioni per gli occhi, disinfettante e guanti. 

Abbiamo bisogno di posti letto.
Non abbiamo bisogno di parlare d’amore
Ci servono tute protettive, dobbiamo
uccidere il virus.
Ci servono medicine, ah medicine, per uccidere il coronavirus.
Non abbiamo bisogno di parole che salgono in cielo.

C’è bisogno di aria pulita.
Di un fluido caldo da iniettare nelle vene.
Ci serve un’emozione risoluta nelle pupille, ci serve
una parola in cui avere fiducia, un barlume di luce
che ci colpisca in questa oscurità.


龚锦明

急需品  

冠状病毒弥漫全城
死亡的阴影笼罩着我们

需要一种药
需要疫苗
不需要唾沫星子和舞蹈
需要口罩
需要护目镜、消毒液和手套

需要一个床位
不需要天花乱坠
需要防护服,需要
杀死病毒
需要杀死冠状病毒的药啊药
不需要满天飞的唾沫和词藻

需要干净的空气
需要一股暖流注入静脉
需要一个坚定的眼神,需要
一句实话,需要一盏灯
照亮黑暗中的我们
Whuan
Yu Xiuxia

Come una poesia, che si contorce intrappolata dentro Whuan

Non so  quando nella città sigillata  i petali del prugno se ne andranno alla deriva
una brezza gira  agitando l’acqua con un’increspatura solitaria
come un’ondulazione di sega passata sul legno, i petali scorrono e raccontano storie di morte. 
Ma non parlano chiaro, come vele bianche scorrono e si dimenticano
una dopo l’altra, l’inverno continua a trasportare il suo futuro verso la primavera.
Ho accumulato pure emozioni, sufficienti a smuovere questo motore primitivo
che ruota tre giorni e tre notti, in attesa del rifiorire della natura
si scuotono  mille vele, scompaiono senza lasciare ombre ne tracce. 

Dalla voce di una donna, una madre, una straniera
dalla cuccetta rannicchiata nell’abbraccio chiuso di Whuan
ascolto il nome di Li Bai, e la lettura di una sua poesia
è facile così scuotere l’aspetto vuoto di Whuan,  non ho nostalgia  dell’antico
ma questo giorno è cominciato con antiche poesie, e finirà con antiche poesie. 
La modernità avanza, ci rende più stupidi, più poveri, più ignoranti
millecinquecento anni ha la poesia immortale di Li Bai
E’ una poesia che spesso appare con grazia su qualche pezzo di carta, poi con la stessa grazia scompare.
Permettimi di fluire a te, sono solo un tuo piccolo affluente
che vorrebbe un po’ di prosperità, per la mia campagna, per il mio villaggio natale alla deriva. 
Tutto è ormai un lontano ricettacolo di dolore.
Discendo dalle  poesie Tang e Song, vedo l’acqua e penso di ancorare
ripetutamente canticchio, alla fine è il passato stesso che chiede di andarsene
riluttante a contenere la bellezza che scorre verso il fiume,
mi sento come  il torrente Chu Yin.
Ubriachi con fuochi d’artificio, ascendono sulla Torre della Gialla Gru        (2)
il vento dell’est suona il tamburo della sera  e la campana del mattino
i rami celesti e terrestri sono ibernati nel loro fatale destino.

Immortale dea che sorseggi il blu, gli antichi edifici si vanno trasformando nel corpo di un ponte
che controlla le acque della mia terra, non creare nuovi martiri, solo per muovere
le lancette del tempo, innocenti e senza paura,  lungo il fiume confezionano purpurei vesti da sposa.
Fine dell’anno, sto sul ponte Hanyang,  e da lontano guardo i sobborghi
che negoziano senza posa  nebbia e brina, al passaggio della gloria pura dei poveri
su un terrapieno indimenticabile, dove stormi di uccelli volano e sanno
raccontare del fiume che scorre, Xunlimen e la vecchia regione di Jiangxia     (3)
ancora e ancora bloccate da un tempo acuto e freddo
lo sconsolato segreto del lungofiume sparge una gentilezza morbida e lussureggiante
nascosta nei vicoli, tra migliaia di splendidi laghi, dove i corvi nutrono i loro vecchi
al tramonto. Verso il museo dell’Hubei
sogni misteriosi vestiti d’acqua, il rumore soffocato dal cuscino.
Vorrei fare lo scaricatore di porto in primavera, per sollevare il passato e il presente con le mie mani
con la schiena lucida di sudore come una perla, non abbasserei mai lo sguardo all’umile notte, seguirei le vele stracciate delle navi come fiori nell’acqua corrente.


像一首诗,蜷缩在武汉封闭的怀中

余修霞

不知道,封城后梅瓣飘零会落到何时
微风四起是否会,荡漾择水而居的孤独
涟漪像锯子接近木头,流淌诉说流逝
说不清楚的,让白帆船一艘艘说
一艘艘忘,冬天不断向春天运输期货
我囤积的纯情,足够一个最原始的马达
旋转三天三夜,自然香的期待
摇动千帆过尽的桨橹,从此无影无踪

以一个女人,一个母亲,一个寄居者的姿势
蜷缩在武汉封闭的怀抱中,像一首诗
船舱一听到李白的名字,一读到他的诗句
就容易颠簸武汉最初的样子,不是出于复古
而是每天以古诗文开始,以古诗文终结
现代的仓促,让糊涂人更窘迫茫然
一千五百年了,诗仙李白
您常翩然出现在纸页,又翩然消失
让来自支流的我,愧为汉江的小家碧玉
为了追逐繁华,故乡沦落为遥远的旧容器
作为唐诗宋词的后裔,看到水就想停泊
反复行吟,知道过去终究要别离
舍不得,纵容华章顺流而下,楚音咿呀
酒客过烟花,解罗裳登黄鹤楼
东风吹暮鼓也吹晨钟,天干蛰伏命运也蛰伏地支

仙鹤啜饮蔚蓝,古楼变身桥墩
镇守水陆,不为殉葬,只为担当
芦苇天真无忧,沿着江水裁剪绯红嫁衣
年末适合停泊汉阳门,远眺周围留存的古建筑
它们不停地与风霜谈判,让路于清贫的荣耀
不被遗忘的堤岸,鸟群倦飞知还
江水奔走相告,循礼门与江夏古郡
被高大新鲜的时间一次次阻隔,连接又走散
江滩惆怅底蕴,蔓延着柔软的繁茂
巷弄里暗藏千湖锦绣,湿润反哺古旧
沿着黄昏,走向湖北博物馆
楚天一衣带水的神秘入梦,喧哗被搁浅在枕畔
还是这纯情的自然香,把满船忧思卸载
我愿意充当春天的码头工人,一双手触摸古今
脊梁落满珍珠一样的汗水,从未向卑微夜色低头的我
此时弯腰俯身,跟随白帆船的断章落花流水
Torre della Gialla Gru
Xie Chunzhi

Isolamento

Bene, OK  lo concedo
che l’aereo e il cielo siano isolati
che i treni siano isolati dalle rotaie
le auto siano isolate dalla strada
la chiara Han Street, luminosa e animata, sia isolata dai suoi negozi. 

Concediamo ai rami e alle foglie di cadere isolatamente
le rondini e le gazze siano isolate nei loro nidi
isoliamo le celebrazioni dalle feste
Wuchang, Hanyang e Hankou, isolate                           (4)
isoliamoci da noi stessi, come le foglie sono isolate dai rami.

Naturalmente sono cosciente
che gli angeli e i virus non si possono isolare
per i ribelli contro corrente, non c’è isolamento
corri, aiuta e proteggiti, esci dall’isolamento.
Supermercati, ospedali…. Gli operatori che aiutano la città non sono isolati 
Il flusso di informazioni e le reti virtuali di computer, non sono isolati
Il colore blu dei tulipani non è isolato dall’orto botanico
la bellezza da sogno dei fiori di ciliegio del monte Luojia  non è isolato
Le luci di 9 milioni di persone che guardano fanno brillare la città
come se un fiume di lucciole straripasse nella notte, non sono isolate
Tartaruga e Serpente si stringono l’una con l’altro temono una nuova caduta della Torre della Gialla Gru      (5)                                           
 ma non sono isolati.

Terzo giorno del nuovo anno, pioggia battente, microscopiche schiarite.
La luce del sole e il pullulare della vita sono impossibili da isolare.
È impossibile isolare Yu Boya e Zhong Ziqi dal suono del Qin.         (6)
È impossibile separare i grattacieli dalle voci degli abitanti.
Trattenere io e te nelle sabbie mobili di questo tempo, isolati, è impossibile
in questa città millenaria di pace e armonia.

2020.1.27, il terzo e il quarto giorno di Wuhan "città chiusa"


隔离


谢春枝

好吧,我允许
飞机与天空隔离
列车与铁轨隔离
汽车与道路隔离
轮船与江水隔离
楚河汉街上,繁华喧嚣,与商铺隔离

允许,落叶与树枝隔离
燕鹊与鸟巢隔离
喜庆与节日隔离
武昌,汉阳与汉口,隔离
城市圈的链条与链条,隔离
我们与我们,隔离叶与树枝隔离

然而,我知道
天使与病毒,没有隔离
勇士与逆行,没有隔离
驰援与封闭,没有隔离
超市,医院,环卫……城市的运转没有隔离
信息与虚拟的网络,没有隔离

郁金香的蓝色与植物园没有隔离
珞珈山的樱花梦没有隔离
900多万守城者的灯火
与漫漫长夜没有隔离
龟蛇相望,与黄鹤楼兴衰废替
没有隔离

大年初三,久雨,微霁
阳光与生活不会隔离
俞伯牙与钟子期的琴声,不会隔离
高楼与高楼的喊话,不会隔离
我与你,流沙一样的光阴,不会隔离
这千年的城郭,与安宁祥和,不会,隔离

注:2020.1.27,初三,武汉“封城”第四日

Note:
1)	Whuan capitale della provincia dell’Hubei  è una delle città più popolose della Cina con dieci milioni di abitanti, è bagnata dal fiume Yangtze.
2)	La Torre della Gialla Gru è il monumento più importante della città, sorge sulla cima del monte “Serpente” e dalla sua posizione elevata offre una splendida vista della città. E’ stata edificata nel 223 dc si dice nel luogo in cui uno degli “immortali” ascese al cielo sopra una gru gialla. Anche Mao Zedong ha scritto una poesia intitolata “Torre della Gialla Gru”.
3)	Xunlimen è un incrocio importante di due linee della metropolitana, Jangxia è un quartiere di Whuan.
4)	Whuan è nata dall’unione di tre città: Wuchang, Hanyang e Hankou.
5)	“Tartaruga” e “Serpente” sono due monti che cingono Whuan. 
6)	S tratta di una leggenda, Yu Boya  era un grande musicista e suonatore di Qin, uno strumento a corde, trovandosi su un monte nei pressi di un fiume, scrisse un brano sul fiume che scorre e uno sulla montagna. Zhong Ziqi era un contadino del posto, un giorno si avvicinò mentre il maestro eseguiva col Qin il brano sul fiume, ed esclamò : “Magnifico questo fiume che scorre!” , poi il maestro eseguì il brano sul monte e Zhong Ziqi esclamò : E’ davvero possente questo monte!”. Il maestro rimase stupito, e i due divennero amici inseparabili, quando Zhong Ziqi morì, anche Yu Boya smise di comporre e di suonare il Qin.



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