A Pietroburgo ci incontreremo di nuovo – Mandel’štam tradotto da Ripellino, con note di Ripellino e Sagredo

A Pietroburgo ci incontreremo di nuovo come se vi avessimo sepolto il sole, e una beata insensata parola per la prima volta pronunceremo.   Nel nero velluto della notte sovietica, nel velluto del vuoto universale, cantano sempre i cari occhi di donne beate, sempre fioriscono fiori immortali.   Come una gatta selvatica s’inarca la capitale, … More A Pietroburgo ci incontreremo di nuovo – Mandel’štam tradotto da Ripellino, con note di Ripellino e Sagredo

Cinematografo – Mandel’štam, Ripellino, Sagredo (Verga, Pastrone)

Cinematografo   Cinematografo. Tre panche. Febbre sentimentale. Un’aristocratica e ricca nelle reti di una ribalda rivale.   Non si può trattenere il volo dell’amore: ella di nulla è colpevole! Con abnegazione, come un fratello, amava il luogotenente della flotta.   Ed egli oggi vaga nel deserto – Figlio adulterino del brizzolato conte. Così comincia il … More Cinematografo – Mandel’štam, Ripellino, Sagredo (Verga, Pastrone)

Boris Pasternàk: A proposito di questi versi (trad. di A. M. Ripellino – note di A. Sagredo)

A proposito di questi versi   Sui marciapiedi li sminuzzerò in un miscuglio di vetro e di sole. D’inverno li rivelerò al soffitto e li farò leggere agli angoli umidi.     Comincerà a declamare il solaio con un inchino alle imposte e all’inverno. Verso i cornicioni balzerà un salincervo di stramberie, sventure e annotazioni. … More Boris Pasternàk: A proposito di questi versi (trad. di A. M. Ripellino – note di A. Sagredo)

Antonio Sagredo: Tre vecchie poesie salentine

  Io vado a Otranto accigliato come un ossesso danzando con ninnoli e santini.   Sono giunto alla stazione equatoriale a sghignazzare coi saracini e i martiri.   In questo mare crespato ossa rossicce fondano una cattedrale, il mosaico infernale spruzza alchimie orientali   Sono corroso, scateno vessilli di occhi da 500 anni!   La … More Antonio Sagredo: Tre vecchie poesie salentine

Antonio Sagredo – A Emilio Villa e Dino Campana

è una lama d’assenza che ci unisce                                        Emilio Villa     Consegna alla Sibylla il tuo oracolo non scritto, fa che l’Enigma resti inattuale e inappagato, procedi inesistente lungo la demarcazione orale perché dell’Uno non resti il Tutto, ma un Responso.     E se di frenesia s’è nutrito il Labirinto avido dopo il … More Antonio Sagredo – A Emilio Villa e Dino Campana