chi siamo

Neobar 
agorà senza l’assillo delle correnti

noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieliPier Paolo Pasolini

arte, cinema, ecologia, letteratura, poesia, società e… neobarocco

Neobarocco”, inteso dai neobar (“boni”/”occhi”) come categoria dell’arte e dello spirito che ha come suoi caratteri principali lo stupefacente, l’eccesso, la tendenza alla metamorfosi, il disordine, il caos, il frammento, la possibilità del labirinto, dell’enigma e dello smarrimento, e trova i suoi modelli nel barocco storico – Shakespeare, Cervantes, Caravaggio, Vivaldi – arrivando a menti acute e varie come, in ordine puramente alfabetico, Chairil Anwar, Francis Bacon, Djuna Barnes, Pina Bausch, Samuel Beckett, Dario Bellezza, Carmelo Bene, Ingmar Bergman, Björk, David Bowie, Luis Buñuel, Ciprì & Maresco, Salvador Dalí, Duke Ellington, Federico Fellini, Du Fu, Carlo Emilio Gadda,  Federico García Lorca, Peter Greenaway, Amir Hamzah, Alejandro Jodorowsky, James Joyce, Lucia Joyce, Buster Keaton, Franz Kafka, Lady Gaga, Tommaso Landolfi, Clarice Lispector, Giorgio Manganelli, Joyce Mansour, Rosaleen Norton, Remo Pagnanelli, Pasquale Panella, Pier Paolo Pasolini, Luigi Pirandello, Angelo Maria Ripellino, Amelia Rosselli, Claudia Ruggeri, Totò, Giuseppe Ungaretti, Kurt Vonnegut, Vivienne Westwood, Virginia Woolf, Liao Yiwu, Frank Zappa…

Neobar vuole essere luogo di incontro e di discussione nel pieno rispetto della libertà di pensiero. Non è una testata giornalistica e raccoglie testi di natura letteraria e culturale senza alcun fine di lucro. I diritti di proprietà intellettuale dei testi appartengono ai rispettivi autori. La responsabilità degli articoli  è dei rispettivi autori. La pubblicazione di un commento non implica alcuna assunzione di responsabilità da parte del blog. Ogni commento ritenuto offensivo verrà rimosso. Le immagini pubblicate attinte da internet possono, se gli autori lo richiedono, essere cancellate contattandoci al seguente indirizzo: neobarinfo@aol.com

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LA REDAZIONE DI NEOBAR

Abele Longo (fondatore, lead editor)
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Abele Longo nato a Depressa (Lecce), insegna traduzione audiovisiva e letteraria presso la Middlesex University di Londra. E’ autore di saggi sul cinema di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Rafael Alberti tradotto da Vittorio Bodini, traduzioni e adattamenti di Lisistrata di Aristofane e, per i tipi della casa editrice Springer, di Danilo Dolci – Environmental Education and Empowerment. Co-autore della pièce teatrale Il Valzer di Vittorino, messa in scena da Ippolito Chiarello nel 2009. Ha pubblicato per le Edizioni Accademia di Terra d’Otranto – Neobar: la raccolta Reversibilità (2012); come curatore e co-autore Pugliamondo (2010); e con il collettivo “Poeti per don Tonino Bello”: La Versione di Giuseppe (2011) e Un sandalo per Rut (2014). Fa parte, con la silloge Terra di nessuno, dell’antologia curata da Giorgio Linguaglossa Il rumore delle parole Poeti del Sud (Edilet Edizioni Letterarie, 2015). E’ corrispondente dall’Inghilterra per la rivista letteraria Menabò (Edizioni Terra d’ulivi).

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Doris Emilia Bragagnini

Doris Emilia Bragagnini (lead editor)
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Doris Emilia Bragagnini è nata in provincia di Udine dove risiede, suoi testi  sono presenti in alcune riviste letterarie, in antologie e poemetti collettivi, in vari lit-blog tra cui “Neobar” e “Giardino dei poeti” dove collabora in entrambi come redattrice. Il suo libro d’esordio è Oltreverso (Zona 2012) prefazione di Augusto Benemeglio, seguito da Claustrofonia (Ladolfi 2018) prefazione di Plinio Perilli e postfazione di Laura Caccia, segnalato al Premio Lorenzo Montano (2017 inedito/ 2019 edito), segnalato al Premio Bologna in Lettere (2019), selezionato tra i venti editi finalisti al Premio Pagliarani (2019), segnalato al Premio Umbertide xxv Aprile (2020). Il suo blog qui.

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Augusto Benemeglio è un personaggio  complesso e poliedrico che nella sua vita ha fatto un po’ di tutto, marinaio, ufficiale di porto, scrittore, saggista, critico d’arte, giornalista, opinionista televisivo, autore e regista teatrale di compagnie amatoriali ma, soprattutto è  in ogni sua manifestazione  poeta, e poeta fino al midollo, fino in fondo, fino alla feccia, senza sconti. È nato casualmente a San Buono (CH) il 22/8/1943, vivendo poi in molte altre città. Dopo una lunga parentesi nella Marina Militare, ha fondato a Gallipoli l’Associazione Culturale L’uomo e il Mare, che ha diretto per trent’anni, occupandosi un po’ di tutto: letteratura, arte, musica, televisione, teatro. E’ una firma molta nota sui blog più importanti del Web, ma scrive anche per la carta stampata. Collabora da sempre con la rivista “Espresso Sud”. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni di vario genere: poesia, narrativa, teatro, saggistica, arte, ultime delle quali “La barba d’oro di Godot” (2014) e “Acqua Rotta”(2015), “Amori molesti” ed. il Seme Bianco (2017), “Ida Mater” ed. Youcanprint 2019. articoli inerentitutti gli articoli

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Emilio Capaccio è nato il 16 maggio del 1976. Ha vissuto a Campagna, in provincia di Salerno. Vive a Milano. Ha pubblicato in formato e-book: Malinconico Oscuro, traduzioni di poeti sudamericani inediti, con prefazione di Giorgio Mancinelli. Ha collaborato con la rivista internazionale di poesia: “Iris News”. Sue traduzioni e poesie sono presenti in varie antologie, blog e nella rivista “Il Foglio Clandestino, Aperiodico Ad Apparizione Aleatoria”. Ha pubblicato la raccolta poetica: Voce del Paesaggio, edita da Kolibris Edizioni 2016, con prefazione di Massimo Sannelli, e la raccolta poetica: Canzoniere della Biondezza, edita da L’Arciere del Dissenso 2019, con prefazione di Emilio Paolo Taormina. Come curatore e traduttore ha pubblicato le raccolte: Radice, del poeta spagnolo José Luis Hidalgo, Giuliano Ladolfi Editore 2017, e Princesse Amande, della poetessa francese Lucie Delarue-Mardrus, LietoColle 2017. articoli inerentitutti gli articoli

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Fernando Della Posta è nato nel 1984 a Pontecorvo in provincia di Frosinone, è laureato in Scienze Statistiche, vive a Roma e lavora nel settore informatico. Numerosi sono i premi letterari ottenuti e numerose sono le sue recensioni e le sue sillogi reperibili su diverse riviste e diversi blog letterari come Neobar, Poesia del Nostro Tempo, Words Social Forum, Viadellebelledonne, Poetarum Silva, L’EstroVerso e Il Giardino dei Poeti. Ha pubblicato le raccolte di poesie L’anno, la notte, il viaggio per Progetto Cultura nel 2011, Gli aloni del vapore d’Inverno per Divinafollia nel 2015, Cronache dall’Armistizio per Onirica nel 2017, Gli anelli di Saturno per Ensemble nel 2018, Voltacielo per Oèdipus nel 2019 e Sembianze della luce per Giuliano Ladolfi Editore nel 2020. articoli inerenti   –   tutti gli articoli

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Flavio Almerighi  è nato a Faenza il 21 gennaio 1959. Sue le raccolte di poesia Allegro Improvviso (Ibiskos 1999), Vie di Fuga (Aletti, 2002), Amori al tempo del Nasdaq (Aletti 2003), Coscienze di mulini a vento (Gabrieli 2007), durante il dopocristo (Tempo al Libro 2008), qui è Lontano (Tempo al Libro, 2010), Voce dei miei occhi (Fermenti, 2011) Procellaria (Fermenti, 2013), Caleranno i Vandali (Samuele, 2016), Storm Petrel (edizione bilingue di Procellaria, Xenos Books Los Angeles 2017 traduzione di Steven Grieco). E’ presente in rete con il blog “amArgine“.  articoli inerenti tutti gli articoli

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Franco Intini (1954) vive a Bari. Coltiva sin da giovane l’interesse per la letteratura accanto alla sua attività scientifica di ricerca e di docenza universitaria nelle discipline chimiche. Negli anni recenti molte sue poesie sono apparse in rete su siti del settore con pseudonimi o con nome proprio in piccole sillogi quali ad esempio “Inediti” (Words Social Forum, 2016), “Natomale” (LetteralmenteBook, 2017) e “Nei giorni di non memoria” (Versante ripido, Febbraio 2019). Una raccolta inedita dei suoi scritti: “Nella mente di un fuochista” è stata recensita su “Versante Ripido, Novembre 2017 ”. Ha contribuito alla raccolta “La pacchia è strafinita” di AA VV (2018) a cura di Versante Ripido. Nel 2020 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo: “Faust chiama Mefistofele per una metastasi” (Edizioni Progetto Cultura)  nella collana “Il  dado e la clessidra” curata da Giorgio Linguaglossa. articoli inerenti tutti gli articoli

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Giancarlo Locarno: sono nato a Gallarate  in provincia di Varese nel 1956 mi sono laureato in fisica all’università statale di  Milano e per quarant’anni ho lavorato nel campo dell’informatica, adesso sono in attesa della pensione, ho moglie due figlie, e da poco sono diventato nonno. Faccio un po’di attività sindacale con la CGIL e ho anche una passione particolare per i gatti. I miei interessi, oltre la poesia, riguardano la storia  dell’arte  e quella della matematica, e le lingue orientali, da dilettante e per il mio piacere amo tradurre poesie di autori cinesi e indonesiani. articoli inerenti tutti gli articoli

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malos mannaia – biografia minima (ovvero, direttamente proporzionale). Anche noto agli amici come “nano malefico”, malos mannaja è un minuscolo abitante del pianeta Terra. Sebbene sia nato più di mezzo secolo fa, spesso lo coglie ancora l’impressione d’essere abbastanza vivo. Di lui si dice che sia un ottimo contadino, un buon padre di famiglia, un discreto marito, un medico mediocre e un pessimo scrittore. La sua eventuale presenza in qualunque alto consesso letterario dev’essere pertanto considerata meramente scenografica, assimilabile a quella di un nano da giardino. Nell’arco della sua esistenza ha osato vergare centinaia di “prose acapate” e di “neurodeliriche”, tenendo sempre a precisare che NON si trattava di Poesie. Nel 2002 è stato bannato da Splinder per aver rotto l’anacoluto di un utente che l’aveva scambiato per un Poeta. Ha scritto pure sei romanzi e molte centinaia di racconti, rifiutando le mirabolanti offerte di Feltrinelli, Mondadori, Einaudi e così via poiché resta fermamente convinto che il libero accesso all’arte sia un diritto inalienabile dell’essere umano (concetto molto difficile da far comprendere a chi consuma l’intera esistenza sugli scaffali dell’ipermercato globale). Dal 2012 al 2018, insieme a un manipolo di generosi collaboratori, ha sostenuto Copylefteratura, una biblioteca copyleft, che era liberamente fruibile all’indirizzo:  http://www.copylefteratura.org. Di tanto in tanto, scrive e pubblica su https://neobar.org e su https://copylefteratura.wordpress.com. In caso di cose da dire all’autore, potete contattarlo al suo indirizzo e-mail: malosmannaja@libero.it articoli inerenti tutti gli articoli

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Nina Maroccolo

Nina Maroccolo è nata a Massa nel 1966. Cresciuta in Sardegna da bambina, approdata a Firenze nel ’75 – dove ha studiato Arte e Musica – vive e lavora a Roma dal 2004. Scrittrice, Artista visiva, Autrice di testi teatrali, Performer. Ha fatto parte della casa discografica CPI (Consorzio Produttori Indipendenti, Firenze), responsabile dell’Associazione Culturale “Il Maciste”. Ha partecipato a trasmissioni su RAI1, RAI2 ed altre emittenti televisive. Pubblicazioni: Il Carro di Sonagli (City Lights Italia 1999); Annelies Marie Frank (Empirìa 2004 – 2a ed. 2009), con prefazione di Alda Merini; Firenze-Roma (Pulcinoelefante 2004); Documento 976 – Il processo ad Adolf Eichmann (Nuova Cultura 2008), a cura di Fabio Pierangeli; Malestremo (Le Reti di Dedalus 2008), a cura di Marco Palladini; Illacrimata (Ed. Tracce 2011), con prefazione di Paolo Lagazzi. Animamadre (Ed. Tracce2012). Ero nato errore – storia di Anthony con Anthony Wallace (edito nel 2014 da Pagine-Roma). È presente in numerose antologie. articoli inerenti tutti gli articoli

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Paolo Vincenti, giornalista e scrittore, vive ed opera in provincia di Lecce. Suoi testi sono presenti su svariate riviste salentine e sul web. Ha pubblicato, fra gli altri: L’orologio a cucù (Good times), I poeti de L’uomo e il Mare, 2007 –  Di Parabita e di Parabitani, Il Laboratorio Editore, 2008 –  Danze moderne ( I tempi cambiano), Agave Edizioni, 2008- Di tanto tempo (Questi sono i giorni), Pensa Editore, 2010 – La bottega del rigattiere, Lupo editore, 2013 – Neronotte Romanza di amore e morte, Libellula Edizioni, 2013 – L’ombra della madre, Kurumuny Editore, 2015- L’una e due (Discordanze), Edizioni La Fornace, 2015 – L’osceno del villaggio, Argomenti Edizioni, 2016- Italieni, Besa editore, 2017 – Avanti (o)pop!, Argomenti Edizioni, 2018 – L’una e tre (Discordanze), Argomenti Edizioni, 2019 – Piazza Italia, Agave Edizioni, 2020. articoli inerentitutti gli articoli

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Pasquale Vitagliano è nato a Lecce. Vive a Terlizzi (BA) e lavora nella Giustizia. Giornalista e critico letterario per riviste locali e nazionali. Ha scritto per Italialibri, Lapoesiaelospirito, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, il Ponte. Collabora con la rivista Incroci, diretta da Raffaele Nigro e Lino Angiuli. Menzione speciale nel 2005 al Premio di Poesia Lorenzo Montano Città di Verona – Sezione Opera Inedita. Nel 2006 è tra i “Segnalati” nello stesso premio – Sezione Poesia Inedita. Nel 2006 ha curato la sezione riservata a Italialibri dell’Antologia della Poesia Erotica (Atì editore). Ha pubblicato le seguenti raccolte: Amnesie amniotiche (Lietocolle, 2009); Il cibo senza nome (Lietocolle, 2011); Come i corpi le cose (Lietocolle, 2013); 11 Apostoli, poesie sul calcio (Zona contemporanea, 2016); Habeas Corpus (Zona contemporanea, 2017); Del fare spietato (Arcipelago Itaca, 2019); Icone e labirinti (Terra d’Ulivi, 2020). E’ tra gli autori che hanno curato l’opera critica La poesia nel secondo Novecento – Vol. 1 (Edizioni CFR, 2014). Nel 2010 la silloge di poesie civili Europa è stata inserita nell’antologia Pugliamondo – un viaggio in versi, curata da Abele Longo (Edizioni Accademia di Terra d’Otranto Neobar). Nel 2011 ha partecipato alle opere collettive Impoetico mafioso – 100 poeti contro la mafia, curata da Gianmario Lucini (Edizioni CFR) e La versione di Giuseppe – poeti per Don Tonino Bello, curata da Abele Longo, (Edizioni Accademia di Terra d’Otranto). E’ tra i poeti antologizzati nello studio A Sud del Sud dei Santi. Sinopsie, Immagini e Forme della Puglia Poetica, a cura di Michelangelo Zizzi (Lietocolle, 2013). Nel 2013 è stato finalista nella XVI Edizione del Premio “Poesia di Strada” di Macerata. Nel 2015 è tra i premiati nella sezione cultura e costume del Premio “Michele Campione” dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.  E’ presente nell’antologia Come sei bella. Viaggio poetico in Italia, curata da Camillo Langone (Aliberti Compagnia Editoriale, 2017). Nel 2018 ha partecipato a “L’albero della poesia” – Incontri con la poesia contemporanea organizzato dal Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Terracina. E’ presente nell’Atlante dei poeti curato dall’Università di Bologna. articoli inerentitutti gli articoli

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Plinio Perilli (Roma, 1955) ha esordito come poeta nel 1982, pubblicando un poemetto sulla rivista “Alfabeta”, auspice Antonio Porta. La sua prima raccolta è del 1989, L’Amore visto dall’alto (Amadeus), finalista quell’anno al Premio Viareggio), ristampata nel 1996. Seguono i racconti in versi di Ragazze italiane (Sansoni, 1990, due edizioni, Premio B. Joppolo). Chiude una sorta di trilogia della Giovinezza con il volume Preghiere d’un laico (Amadeus, 1994), che vince vari premi internazionali: il Montale, il Gozzano e il Gatto. Petali in luce, una sorta di diario lirico condensato e sublimato in 365 “terzine”, è uscito nel 1998, presentato da Giuseppe Pontiggia (Amadeus). Recentissimo, il suo “canzoniere d’amore” Gli amanti in volo (Pagine, 2014), che comprende poesie e poemetti dal 1998 al 2013. Una raccolta antologica delle sue poesie, Promises of Love (Selected Poems), è stata tradotta in inglese da Carol Lettieri e Irene Marchegiani, ed editata a New York nel 2004 presso le Gradiva Publications della Stony Brook University. Nel 2011 il suo poemetto L’Aquila, sorvolandosi, dedicato al tragico evento del terremoto del 6 aprile 2009, ha vinto il Premio Internazionale Scanno per la Poesia. Come critico si occupa specialmente di convergenze multidisciplinari e sinestesie artistiche (Storia dell’arte italiana in poesia, Sansoni, 1990), nonché dell’insegnamento della poesia ai giovani e nelle scuole (La parola esteriore. I nuovi giovani e la letteratura, Tracce, 1993; Educare in poesia, A.V.E., 1994). Del 1998 è un grande studio antologico sul ‘900 italiano in rapporto all’idea di Natura (Melodie della Terra. Il sentimento cosmico nei poeti italiani del nostro secolo, Crocetti, 2ª edizione 2002). Collabora a numerose riviste e ha curato molti classici, antichi e moderni, dal “Canzoniere” di Petrarca alle liriche di Michelangelo, dai “Taccuini futuristi” di Boccioni alle poesie di Carlo Levi, dagli scritti di Svevo su Joyce a “Inventario privato” di Pagliarani e “Variazioni belliche” di Amelia Rosselli.  Un suo vasto e intrecciato repertorio sui rapporti fra il Cinema e tutte le altre arti: “Costruire lo sguardo”. Storia sinestetica del Cinema in 40 grandi registi (Mancosu Editore, 2009), ha reso finalmente omaggio a tutte le magiche corrispondenze e i più fantasiosi sodalizi espressivi, che intrecciano e irradiano, insieme, l’ispirazione e l’immaginario. A seguire, il volume di scritture e memorie testimoniali RomAmor (“Come eravamo 1968-2008”), edito nel 2010 presso le Edizioni del Giano, tutto dedicato al rapporto fra Roma come entità ed amalgama letterario, e i grandi numi tutelari della seconda metà del ’900, fino ai nostri ultimi anni: da Gadda a Moravia, da Flaiano a Pasolini, da Amelia Rosselli a Dario Bellezza, etc. Ha tenuto numerose conferenze, presentazioni e prolusioni presso le maggiori università italiane ed americane. photo Enzo Eric Toccaceli articoli inerenti tutti gli articoli 

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Roberta De Luca è nata a Formia (Lt) il 03-07-1968 e vive a Itri (Lt). È laureata in Lettere alla Sapienza di Roma con tesi in Storia moderna e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica di Latina. Attualmente è docente di italiano e latino al Liceo Leonardo da Vinci di Terracina ed è membro di Redazione del Leonardo Sciascia Web. È studiosa di Primo Levi e Leonardo Sciascia, e dal volume VIII di “Todomodo”, Rivista di studi sciasciani (Olschki editore), è nel team della Direzione Editoriale. Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Todomodo. articoli inerentitutti gli articoli

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Una risposta a "chi siamo"

  1. I read with pleasure and interest the STATEMENT OF INTENT and OF PURPOSE of “NEOBAR” The key word is FREEDOM OF EXPRESSION, one of the basic rules guaranteed also by the United States Constitution. I cannot think of a greater principle given by free persons to other free persons. For an author it is similar to the First Commandment sculpted on Mount Sinai and given to Moses. It is not hyperbole, it is my personal opinion.

    The Direction and Executive Collaborators are of the highest caliber and follow faithfully the rule of freedom of thought, ideas and expressions, demanding a similar commitment of all writers who participate as guests on this blog.

    It is an honior and privilege having been chosen to participate with my poetic “children”. Thank you and “Vamos con Dios.” o qualsiasi divinità incognita venerate e/o rispettate. Che la Dea Bianca vi stia sempre al fianco e vi sussurri “sweet nothings”

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