(An Apple a Day) Paola Puzzo Sagrado: Finché avrò cuore
Il vento morì all’improvviso mentre le rondini ancora gridavano lacerando in rapido volo l’angusto cielo della mia finestra.
Il vento morì all’improvviso mentre le rondini ancora gridavano lacerando in rapido volo l’angusto cielo della mia finestra.
Venezia È la luce che puntuta e leggera cuce la bocca e scuce gli occhi,
quand’anche ancora fosse sottotitolo esplicativo: tra l’udire e il fare, c’è di mezzo il mare (con dedica a nina maroccolo e a luca di bérghem) appoggio il padiglione auricolare al tronco incartapecorito e ascolto la corteccia ruvida
Scrivo alcune righe per gratitudine di lettrice nei confronti di questi ventuno splendidi poeti che hanno omaggiato la figura di don Tonino Bello e anche in qualità di “persona informata dei fatti” perché tra il 1982 e il 1993 abitavo a Molfetta, città di cui don Tonino fu vescovo, fino all’anno della sua morte (appunto … More La Versione di Giuseppe – nota critica di Loredana Savelli
Concetto spaziale, N.Y. 11.09 Il diafano lapislazzulo violato, d’arancio e grigio, dal dardo d’anime corrotte. L’eternità di un minuto negli occhi, di fumo e lacrime, nelle gole nere e sterili di paura.
Per Nina Tra i fiori mandi gli occhi neri e la bocca rossa di bambina, in alto voli tra Dio e il mare e non dimentichi mai quale terra ha visto la tua aurora. Se il buio a volte ti si accosta, il sole non scompare. Siede la luna nella tua voce, sirena che non … More (An Apple a Day) Marzia Spinelli: Per Nina
L’iniziativa di aderire con la poesia ad un’opera di fede e memoria ad un tempo, come “La Versione di Giuseppe. “Poeti per don Tonino Bello” (Edizioni ACCADEMIA di TERRA d’OTRANTO – Collana NEOBAR), coglie un’esigenza di condivisione della fede oggi assai necessaria. Per non vivere la privazione di Dio e l’abbandono del prossimo è importante … More DON TONINO BELLO E I SUOI POETI- di Marzia Alunni (Carte Sensibili)
A Nina Solo, in mezzo al campo, come un leccio che non fa bosco, resiste un canto lento appena. Ombra girandola, varia il fruscio delle sue parole nel pomeriggio giallo di silenzio e nero di gazze e la sera parla alla luna, stilita seduto sull’indaco sogno delle pietre, degli anfratti, dell’anima. Di … More (An Apple a Day…) Vincenzo Errico: come un leccio che non fa bosco
* ** *** cliccare con cura sul titolo qui di seguito: APPLE NINETTE *** ** *
“Chi sa che qualcuno, complice la poesia, non venga più facilmente indotto a cambiare genere di vita.” Questo è l’auspicio formulato da don Tonino Bello nella Premessa a un volumetto che ha fatto storia … continua qui
cliccare sul titolo qui di seguito: Sebastiano Patanè – da Gli angoli aprono i loro acuti per ingoiarci