Philip Larkin: “Finestre in alto” nella traduzione di Viola Amarelli e Abele Longo
Finestre in alto Quando vedo una coppia di ragazzi e immagino lui che scopa lei e lei che prende la pillola o usa il diaframma, so, questo è il paradiso
Finestre in alto Quando vedo una coppia di ragazzi e immagino lui che scopa lei e lei che prende la pillola o usa il diaframma, so, questo è il paradiso
Ad apertura di libro la poesia di Peter Russell si propone immediatamente come sinfonia, come poema del quale i singoli componimenti costituiscono le arie ed i motivi ricorrenti, intercalanti, ma mai, definitivamente, conclusi: che sempre si aprono a ventaglio in un susseguirsi di immagini, di rimandi, di suoni che spaziano dall’antichità al futuro riconfluendo, poi, … More Rosaria Di Donato: La poesia di Peter Russell
Non conosco Né posso ricordare i racconti Che non ho vissuto Benvenuti Comunque In questi campi d’erba rossa
Felice l’uomo che ha raggiunto il porto, Che lascia dietro di sé mari e tempeste, I cui sogni sono morti o mai nati, E siede a bere all’osteria di Brema, Presso al camino, ed ha buona pace. Felice l’uomo come una fiamma spenta, Felice l’uomo come sabbia d’estuario, Che ha deposto il carico e si … More Primo Levi: L’approdo
CASA S. ANNA ONLUS/ONLUS ACQUAVIVA La quarta edizione del calendario associativo doppio è dedicato a tutti i volontari e sostenitori di queste due organizzazioni non lucrative di utilità sociale. http://www.casarifugiosantanna.it donvittorio@casarifugiosantanna.it cell. 3386811630 Per volontà di Don Vittorio Bernardi il calendario, realizzato da Bruno, Cristina e Rosaria, promuove la poesia di autori contemporanei. Quest’ anno … More Calendario 2010: CASA S. ANNA ONLUS – ONLUS ACQUAVIVA
(appendice) Di seguito, altri di-versi sparsi (la maggior parte dei quali ancora senza titolo), rinvenuti dall’autore nell’appartamento abbandonato di Carla, un attimo prima che Felice si svegliasse per sempre dal sogno infognato. Passano le ore, sotto i ponti carni che non colgono l’istante in cui *hanno iniziato a ridere* Guardo l’encefalo … More Malos Mannaja: il PUROMANZO (4)
PERCUSSIO ARMORUM Ascolta le voci in distorsione e i ronzii sintetizzati martellare gli incubi che questo nostro deserto incarna in folle di occhi accecati
Me vaite ind’a nu fiàure de carte forte e coloròte. Stoche chiandòte ind’a la tìerre ‘nanze a la tòmbe d’attaneme ca se sté a pisciò sòtte da re resòte. L’addemanne: “peccè stè a réire?” ed idde la spicce subete. Senza parlò vogghje sdradecamme e scappò ma m’arrecùorde ca nan’ pùozze. U terrene me mange a … More Vincenzo Mastropirro: Tretìppe e Martìdde
Fondali Eclissi di sagome in fila vicoli chiusi torri d’avvistamento e c’è sempre un piccione che ogni volta che lavo la macchina aspetta
La mia poesia viene dalla mia casa, dalle mie strade, da tutte le voci che mi inseguono ogni giorno nel bel mezzo del traffico, mischiate dentro tutto l’invisibile che non arriva agli occhi. L’invisibile che si insinua nei profumi e nelle pieghe dei vestiti, quello che si nasconde dietro un muro alto, che ci stai … More Francesca Pellegrino: Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni
La follia è un tema musicale di origine portoghese tra i più antichi della musica europea e nasce tra il XVI ed il XVII secolo come una danza popolare ballata da pastori e contadini. Introdotta nel ‘600 nella musica “colta” (nella variante detta “tarda follia”), essa è stata usata da innumerevoli compositori, non ultimo, nel … More Antonella Foderaro: Il monaco e il pesce