Antonio Sagredo: E dalle visioni l’occhio discese in un esilio. Nota di lettura di Giorgio Linguaglossa

E dalle visioni l’occhio discese in un esiliosenile per uno ospizio ciondolante la vecchiezza.Per i gradini del non pensare avanza il cerebro,come la zavorra di uno spaziotempo inosservabile. E siamo in attesa di una finzione. E intorno è tutto un fischioper una partenza. Un umido verde si rovescia nei marosi.Sul molo le lacrime rifiutano il … More Antonio Sagredo: E dalle visioni l’occhio discese in un esilio. Nota di lettura di Giorgio Linguaglossa

Antonio Sagredo, Mi dicevano: vedrai la battaglia

Mi dicevano: vedrai la battagliatra la maschera e la sua finzione.Per la tua unica parola hai scardinatol’enigma del trucco e la sua anima.Ma dietro le quinte variopintei colori si sono rivoltati – mi hannovomitato, come in un ospedale,il bianco anemico di un rancore.E dov’è quel viottolo amatocome un quadro di Turnerche non vidi a Londra … More Antonio Sagredo, Mi dicevano: vedrai la battaglia

Antonio Sagredo: Soltanto versi e saluti al visionario

Soltanto versi e saluti al visionarioSoltanto versi e saluti al visionarioche i circoli evita per compassione e alle rette vie che non sanno il centroresta una pietas sfiorita sulla Terra.E non c’è modo di affittare una stambergadove solo versi e canti alloggiano gratis.E non si vogliono snaturare le tragedieper un finale trionfale e una fittizia … More Antonio Sagredo: Soltanto versi e saluti al visionario

Antonio Sagredo, Mi dicono che la finzione è il mio limite

Mi dicono che la finzione è il mio limite, che dal marmo tracimano le memorie dei Morti. Ti devo lasciare, Poesia, la mediocrità mi aspetta per inventare un passato di cui nulla si conosce. Inchiodato sulla soglia di una storta luce era il mio passo deciso e la mente remota al di là dei marosi … More Antonio Sagredo, Mi dicono che la finzione è il mio limite

Antonio Sagredo: Orfeo e Euridice

Orfeo e Euridice(prima stazione) Ritornava a casa…e sognava di ritornare a casa senza la sua Euridice,i vortici delle foglie non avevano nulla di geometrico candore,né un sognato giuramento o un qualsiasi invito a una danza,ma lungo il viale agonizzavano sotto i platani i suoi propositiavvizziti dal freddo e dal gelo…mi tallonava il sangue dei suoi … More Antonio Sagredo: Orfeo e Euridice

ANTONIO SAGREDO: CANTI SENILI OVVERO DELLA SENILITA’

La poesia di Antonio Sagredo, sempre più fuori dai canoni, tanto pura quanto “contaminata”, continua imperterrita, autoreferenziandosi, per la sua strada: “Questa non è poesia e ha i denti cariati come le metafore,/ e non insiste sulla parola rimata, e non ama l’ellissi.” Qui si misura dichiaratamente con la senilità e si fa perciò, ancor … More ANTONIO SAGREDO: CANTI SENILI OVVERO DELLA SENILITA’

Antonio Sagredo: Se l’Ospizio del Silenzio

1.Se l’Ospizio del Silenzio celebra la disfatta della Solitudine,come una maschera può tradire la propria parrucca di ciniglia?È l’origine del trucco che deforma la gorgiera dello specchioquando ha tremule ciglia come le imposte dell’Obitorio.E quando il sangue recita il flusso e il battito è alla soglia del suo moriresull’umida panchina non hai una risposta inaccessibile … More Antonio Sagredo: Se l’Ospizio del Silenzio

Antonio Sagredo: Il suono dello specchio – inediti

IL SUONO DELLO SPECCHO IL sogno dello specchio mi confortò d’una sinfonia. I tasti riflessi si mutarono in suoni libertini e si sparsero sulle note i grani di un eretico rosario. Mi mancò un’arietta per essere linfa e cenere. Il settenario puntò i gomiti su uno scordato pianoforte e snervò la gola per cedere all’ugola … More Antonio Sagredo: Il suono dello specchio – inediti