Antonio Sagredo, Mi dicono che la finzione è il mio limite

Mi dicono che la finzione è il mio limite, che dal marmo tracimano le memorie dei Morti. Ti devo lasciare, Poesia, la mediocrità mi aspetta per inventare un passato di cui nulla si conosce. Inchiodato sulla soglia di una storta luce era il mio passo deciso e la mente remota al di là dei marosi … More Antonio Sagredo, Mi dicono che la finzione è il mio limite

sveglia Poeti e poeti! siamo AI titoli di coda…

è stato bello, abbiamo sognato (o anche solo dormito), ma è ormAI giunta l’ora di svegliarsi.
e il risveglio, in questo caso, è una doccia molto fredda… gelida… freddissima: come trovarsi all’improvviso dentro una ghiacciAIa. L’Intelligenza Artificiale ora scrive poesie indistinguibili da quelle “umane” … More sveglia Poeti e poeti! siamo AI titoli di coda…

I Poeti del lunedì: Era l’inizio di una sedia di Mark Strand

* Era l’inizio di una sedia; era il divano grigio; era i muri, il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui i ruderi di luna le crollavano sulla chioma. Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava di stelle … More I Poeti del lunedì: Era l’inizio di una sedia di Mark Strand

Giovanni Pascoli / Seamus Heaney – La quercia caduta / The Fallen Oak

Giovanni Pascoli, La quercia caduta (Primi poemetti, 1907)Dov’era l’ombra, or sé la quercia spandemorta, né più coi turbini tenzona.La gente dice: Or vedo: era pur grande! Pendono qua e là dalla coronai nidietti della primavera.Dice la gente: Or vedo: era pur buona! Ognuno loda, ognuno taglia. A seraognuno col suo grave fascio va.Nell’aria, un pianto… … More Giovanni Pascoli / Seamus Heaney – La quercia caduta / The Fallen Oak

Morti bianche, poesie. Yuleisy Cruz Lezcano

Per Yassine Guerouahi(Valle Castellana, operaio)Yassine Guerouahi —mani di ferro, cuore migrante,gettato tra i monti e i calcestruzzia reggere un mondo che pesa e ignora.Si assopiscono i fiori della mortenel ventre dei cantieri dimenticati,dove il giorno ha l’odore delle lamieree il cielo è un soffitto di gru sfinite.Un mare di mondo avvampa sull’abisso,crolla in volute d’aria … More Morti bianche, poesie. Yuleisy Cruz Lezcano

Giancarlo Locarno, Cococo

Giancarlo Locarno, Cococo Avevo tredici anni nel luglio del sessantanove, e anch’io sono rimasto sveglio tutta la notte con mio papà per vedere la discesa del primo uomo sulla luna, per fortuna non c’era da andare a scuola. Nelle pause televisive dell’intervallo avvertivo un silenzio, ma così ritmico che sembrava sgorgare e dilatarsi intorno a … More Giancarlo Locarno, Cococo

I Poeti del Lunedì: Scrivo per te, mia amata di Giorgio Manacorda

Scrivo per te, mia amata. Io ti scrivo dal futuro che non abbiamo avuto, guardo il mare, la tua torre, il tempo, l’isolotto, i monti che a raggiera calano nelle acque con le loro molli gobbe preistoriche e nulla è cambiato, è tutto fermo lì, ogni scaglia di quel drago silente brilla e si staglia … More I Poeti del Lunedì: Scrivo per te, mia amata di Giorgio Manacorda

Nella casa del vento, Maria Rosaria Teni. Nota di lettura Cipriano Gentilino

C’è una poesia che non alza la voce. Che non pretende nulla, ma si offre con discrezione. Una poesia che non consola, ma accompagna. Nella casa del vento di Maria Rosaria Teni è tutto questo: un libro che non cerca l’effetto, ma il senso. Una raccolta attraversata da una voce interiore limpida e severa, che … More Nella casa del vento, Maria Rosaria Teni. Nota di lettura Cipriano Gentilino

– Con l’anima in veste di luce – a Marina Petrillo, di Plinio Perilli

Con l’anima in veste di luce a Marina Petrillo poetessa utopica e insieme empirica, percettiva ma in raziocinio d’aere, terrestre volo dello spirito, a un sesto senso iperconnessa… Caparbia e ariosa, risoluta in passione ed effusa in dulcedo… Loica e sensuosa, la poesia di Marina Petrillo ricerca, scandisce ed esige a ogni suo passo o … More – Con l’anima in veste di luce – a Marina Petrillo, di Plinio Perilli

I Poeti del Lunedì: Carta d’identità di Mahmoud Darwish

Scrivi!Sono un AraboE il numero della mia carta d’identità è cinquanta milaHo otto figliE il nono verrà dopo l’estate.Ti secca? Scrivi!Sono un AraboLavoro con i miei compagni in una cavaHo otto figliLi nutro con pane, vestiti e quaderniE non chiedo l’elemosina alla tua portaE non mi umilio davanti alle soglie delle tue scaleTi secca? Scrivi!Sono … More I Poeti del Lunedì: Carta d’identità di Mahmoud Darwish