PROPOSITI
Incomincio da qui
l’anno nuovo che è sempre più sottile
prendo i lego di mio nipote
ricevuti a natale
e ricostruisco Gaza
i sotterranei gli ospedali
gli ospedali gli ospedali
i bambini i bambini
i bambini i bambini
i bambini i bambini
il pane i seni le ambulanze
e gli orecchi
poi arriva mio nipote e mi dice:
“ricostruiamo altre macerie
tutte le macerie tutti i tetti
tutti i sorrisi tutti i girotondi”
e anche se nei lego
non c’è la malta e fuoriescono
il sangue la farina le urla
appare l’unica soluzione sotto questi governi.
Il candore del bambino e la disillusione dell’adulto sono la vera malta di questa bellissima poesia, che rubo per il Domenicale del prossimo 12 gennaio, ciao Maurizio
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ciao Flavio, grazie!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ritornare a pensare e ad agire come un bambino senza le sovrastrutture mentali che paralizzano può essere un modo per vincere la disillusione e la stasi, può essere l’inizio. Una bella poesia.
"Mi piace"Piace a 1 persona
l’inizio è sempre una cosa importante, ma sembra tutto troppo vicino alla fine.
Ciao Giancarlo, grazie.
"Mi piace""Mi piace"
La trovo stupendamente intensa!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie, Luisa.
Un abbraccio.
"Mi piace"Piace a 1 persona
🙏💐🙏
"Mi piace"Piace a 1 persona