Ralph Waldo Emerson: Eros

Ralph Waldo Emerson (1803–1882) è stato un filosofo e poeta americano, nonché il principale esponente del trascendentalismo del New England, corrente idealistica che fondava la propria visione sulla bontà innata dell’uomo e della natura, corrotta tuttavia dalle convenzioni sociali e dalle istituzioni. In Emerson l’amore (eros) assume il ruolo di forza spirituale primordiale, strumento di connessione con gli altri, con la natura e con il divino.

Gustav Klimt – Liebe – 1895.

Eros

The sense of the world is short,
Long and various the report,—
To love and be beloved;
Men and gods have not outlearned it,
And how oft soe’er they’ve turned it,
‘Tis not to be improved.

Eros

Breve è il senso del mondo,
lungo e molteplice il suo racconto:
amare, ed essere amati.
Né uomini né dèi l’hanno mai superato;
e per quanto lo abbiano rigirato,
non può essere migliorato.

(trad: L.Z.)

La poesia di Ralph Waldo Emerson “Eros” (nota anche come “To Love and Be Beloved/ Amare ed essere amati”) esplora l’esperienza universale e senza tempo dell’amore. Emerson suggerisce che l’amore, sia mortale che divino, è una forza essenziale dell’esistenza umana e che non si può imparare nulla di superiore, poiché è la stessa fonte della nostra vitalità.

Egli sottolinea che il desiderio di amare ed essere amati è un aspetto fondamentale della nostra natura, qualcosa che né il tempo né l’esperienza possono ridurre o eclissare. Neppure gli dèi lo hanno trasceso, e noi stessi non abbiamo ancora pienamente sondato le sue profondità.

La poesia celebra la semplicità e la bellezza intrinseca dell’amore, presentandolo come un elemento basilare e imprescindibile della vita. Mette in risalto il nostro bisogno di connessione e la gioia profonda che scaturisce dall’affetto e dall’intimità condivisi.

In definitiva, “Eros” riflette sulla condizione umana, ricordandoci che il nostro innato desiderio di connessione resta al centro di ciò che significa vivere.

Immagine Gustav Klimt – Liebe – 1895.


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