V. Amarelli, R. Di Donato, A. Longo, C. Vitale: Omaggio a Pasolini
P.P.P. Le stimmate nel nome tre volte peccatore senza innocenza colpa dentro il cuore la morte del fratello,
P.P.P. Le stimmate nel nome tre volte peccatore senza innocenza colpa dentro il cuore la morte del fratello,
“Non dovete far altro che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare.” Dal testo dell’intervento che Pasolini avrebbe dovuto tenere al Congresso del Partito Radicale del novembre … More Abele Longo: Dacci oggi il nostro Pa’ – Pasolini e il corpo come scandalo
Non c’è HEIMAT perché non c’è mai stata una terra, invano invocata da una poesia civile inascoltata perché estranea, isolata perché solitaria, irreale perché non si incarnò in un bisogno barbarico di terra.
Di Dolore Non Parlo Di dolore non parlo. Di dolore taccio. Ché dovrei scucirmi labbra ricamate di parole negate. Ché dovrei dire di foto appese con spilli a palpebre sempre aperte affacciate su passati e futuri incertamente uguali e dei tre lampi di faro intermittenti
ho l’angelo alla schiena ho l’angelo alla schiena come un monumento un anello e dalla mia carne sfoglia veli
FINESTRE (in riquadro) E davvero, nel vetro convesso dove cerco riparo dove deformando mi trovo un baluginio di zucchero, da orecchio a orecchio messo sotto ghiaccio, come un piccolo calco si stabilizza il foro.
Un temporale si abbatte mentre sono in bicicletta vuota la mente sfiora a filo d’erba vermi che si torcono nella terra nuda maciullati dall’insania di piste fuori strada belati di pecore coprono lo schianto a casa mia figlia chiederà una storia nella penombra della sua stanza ogni goccia distilla l’inverno che cade.
Non so se tra rocce il tuo pallido Viso m’apparve, o sorriso Di lontananze ignote Fosti, la china eburnea Fronte fulgente o giovine Suora de la Gioconda: O delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori O Regina o Regina adolescente: Ma per il tuo ignoto poema Di voluttà e di dolore Musica fanciulla esangue, … More Dino Campana: La Chimera
Poets on Poets ( Inchiostri, Anno I n. 0 Aprile-Luglio 2003). (…) Leggendo le poesie di Miccoli si ha l’impressione di incamminarsi su un sentiero luminoso che non conduce ad una meta precisa, ma che è esso stesso la meta: l’andare irrisolto ed irrisolvibile … More Rosaria Di Donato – “…Esser sereno ed aspro”: Massimo Miccoli
MIGRATORIE NON SONO LE VIE DEGLI UCCELLI (Il ponte del sale, 2009) Stavamo insieme in mezzo a quell’acqua in quella città di suoni ricorrenti tra canali e lagune. Il tocco delle pietre sotto i piedi scalzi e scalzo il tempo aveva steso damaschi la sua … More Fernanda Ferraresso: Migratorie non sono le vie degli uccelli
Ospite di Cartesensibili La linea Grazie Fernanda!