Laura Ruzickova: Moldava, Jizera
M o l d a v a La Moldava porta un nome di femmina mi cattura con canti millenari tramandati dalla Madre Delle Acque.
M o l d a v a La Moldava porta un nome di femmina mi cattura con canti millenari tramandati dalla Madre Delle Acque.
“Né generale, né caporale. Ma neanche un cataclisma di eccentricità. Aveva la calma anche un po’ odiosa di un primo della classe, un pignolo, un Franti-Ghedini che non sbagliava mai la mira. Molto meticoloso, dirigeva il set con voce da prete, un che di mezzo tra la verbosità un po’ odiosa di Sordi e le … More Quando Carmelo Bene perse il lobo per un morso – Intervista di Francesco Forlani ad Anna Maria Papi
Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa praticamente ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario, o dettatogli da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere … More Pasolini: Nulla è più anarchico del potere.
Da dove viene la tua poesia? innanzitutto io non lo so se è poesia. io sento che lo devo fare, e tutto esce di getto. poi vado a rileggerlo e mi dico: l’ho scritto io? poi altri hanno letto ed hanno detto: che bella poesia. oppure: che schifo di poesia. ecco, sono gli altri … More Poetry Lab: Simonetta Bumbi
18/10/’10 a E. Terribile, non hai brughiere a portata di mano, non hai erba selvatica, fiori randagi, foglie- dovrà bastare la tua pietra assorta, verde tradito se l’acqua ferma-
In che modo ti sei avvicinato all’arte figurativa? Nel ’72, all’età di dieci anni, mio padre mi portò a visitare l’antologica di Henry Moore al Forte Belvedere di Firenze. Per me fu una folgorazione. Il giorno dopo abbandonai il meccano per coniugarmi al pongo.
Io non so di cosa fosse fatta la terra prima del nostro arrivo lì, non so se davvero ci fossero dei fili d’erba a sorvegliare il sole o soltanto il niente ad aggrapparsi al tempo facendo scivolare le ore. Non ho mai chiesto risposte, ma di domande ne ho fatte molte. Il freddo, quando apre … More Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole
Da dove viene la tua poesia? Difficile rispondere a questa domanda, tanto difficile quanto sarebbe rispondere alla domanda “cosa è la poesia?”. Penso che la mia poesia venga (quando giunge) dal nucleo stesso della materia di cui è fatta la poesia, ma non mi chiedete quale sia questa materia, non saprei rispondervi. Borges, parafrasando … More Poetry Lab: Antonio Sabino
“Albergare, materia, il cuore dei vivi” I nomi sono tutti irreversibili, anche i nomi dei cani nel sole dell’estate che salda mondo e visione in un nodo di lacca: il cane infatti
Jane Gifford leggendo fernirosso ma stendere la mano e accogliere un riso un trillo il canto di un bambino uccello prediletto passerotto un pettirosso che al petto porta un dono fatto di bricioline e foglie di un ramo il suo ricordo e la ricchezza delle fronde
In che modo ti sei avvicinata alla pittura? In collegio, a undici anni, l’insegnante di disegno mi vide copiare con precisione il viso di Giuseppe Verdi, a matita. E decise di insegnarmi a dipingere, ad olio, fiori e foglie su portavasi, e poi i primi rudimenti di prospettiva.