Antonio Sagredo, Mi dicevano: vedrai la battaglia


The battle of Trafalgar_ JMW Turner
Mi dicevano: vedrai la battaglia
tra la maschera e la sua finzione.
Per la tua unica parola hai scardinato
l’enigma del trucco e la sua anima.

Ma dietro le quinte variopinte
i colori si sono rivoltati - mi hanno
vomitato, come in un ospedale,
il bianco anemico di un rancore.

E dov’è quel viottolo amato
come un quadro di Turner
che non vidi a Londra per un errore?
E una fotocopia mi mostrò il suo negativo

nella impresión de un libro che non convinse
la mia gola di piegare in verso una metafora.
Si ribellò il mio canto barocco sui gradini
gialli di carparo di una chiesa sconsacrata.

Che volevo? È che cercavo in quella cripta
svuotata se non il linguaggio di antiche ossa
sparse in un cortile di malaffare – un postribolo
moderno di rosse lanterne in contumacia!

E mi son visto con un volto cesellato
dai marosi e il resto piagato dai trionfi
di sale di Francesco che coi suoi passi
il mio corpo traduceva in scaduti amori.

Antonio Sagredo

Roma, 14 ottobre 2025


Una risposta a "Antonio Sagredo, Mi dicevano: vedrai la battaglia"

  1. Ho letto questa poesia di Antonio Sagredo, una delle ultime che ha scritto a giudicare dalla data, e devo dire che sono dei versi diversi da quelli a cui ero abituato che erano estremamente barocchi. Questi sembrano essere più fluidi e più comprensibili pur mantenendo una sorta di tensione stilistica specifica che già mi era nota. Questa poesia dell’ottobre 2025 è stata fatta da un poeta di quasi 80 anni e la sorpresa grande che pare sia di un poeta di trent’anni! Questo testimonia una linea stilistica restata indenne nel corso dei suoi anni, una linea fluida e chiara che ha mantenuto il suo piglio specifico, e cioè una accattivante forma a cui il lettore soggiace. Bonta sua!

    Federico Prati

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