Ranieri Teti in dialogo con _Opposte verità_ di Annalisa Rodeghiero

Ranieri Teti, in dialogo con Opposte verità di Annalisa Rodeghiero, MC edizioni, 2025

Traiettorie opposte della verità, nel progetto di una storia che può essere rovesciata: leggere in sequenza “D’estasi e paura, Interludio, Rive di vento” o viceversa? Questa possibilità può accadere solo in una forma d’arte oppure anche nei rovesci e nelle svolte della vita?

Nel fuorimondo degli scorticati.

Oppure, nello stesso clima poetico, con la stessa ars poetica, da dove aggiungere un nuovo titolo al catalogo dei sentimenti?

Dalla soglia dei disorientati // in connessione reciproca // nel tempo della durata.

Con le parole per dire come si può esistere, a sensi accesi, cercando l’apertura di un mondo nuovo.
Di un modo nuovo per nominare il senso.
Con un libro che giunge da lontanissimo. Da dove? Da una zona impervia, quasi da una verità?

Messa a tacere ogni domanda / in questo assoluto comprendere.

Oppure nasce per l’esigenza del bello, fine ultimo? Questa poesia ci dice che si può guardare la realtà da un punto di vista che ne rovescia la prospettiva nel suo contrario invisibile. Questi versi ci dicono ancora che poesia è anche bellezza, rimandandoci a Char quando scrive “Nelle nostre tenebre non c’è posto per la bellezza. Tutto il posto è per la bellezza”. Ecco, non ci sono che tenebre, finché uno sguardo poetico non sia capace di illuminarle per contrasto. La poesia, dice Roberto Esposito, è la fonte unica di quello sguardo. I testi di Opposte verità ci portano là dove nasce l’esperienza di una parola che vuole trattenere il dicibile e l’indicibile:

perché nella bellezza ho conosciuto l’attimo / che si fa secolo.

Come in un giorno che attende la neve, con una tensione mai deposta. Quando tremano strofe e frasi, spezzate o intere:

in questo continuo rotolare.

L’alternanza di poesie e prose poetiche introduce un elemento di variabilità nello stile: all’esattezza delle prime corrisponde nelle seconde lo scorrere in apparenza più veloce della penna. Dove la musicalità passa da un ritmo serrato, anche grazie all’uso dell’enjambement, a un suono che avvolge il continuum mobile tra le spire del battere e del levare nel suo orizzonte significante:

tutto quell’investire in sogni fino alla parola conficcata in gola, il suo abbandono, gli abbandoni quanti e quanto il vuoto e il successivo danno, il farsi lento delle cose il loro rapido svanire.

Le parole che fanno parte del registro lessicale di questa maturità compositiva, scelte senza effetti speciali, dicono di una ricerca inesausta.
L’ispirazione è un momento privilegiato nell’incontro tra grazia e linguaggio, là dove questo libro dipana e cesella un’originaria materia densa, talvolta dura:

mi occupa la forma che contiene l’attesa / l’ora che non vuole – per un lapsus – morire.

Un’idea di autenticità è entrata ancora nell’opera dell’autrice, ancora dalla parte dell’amore, nelle sue declinazioni:

ovunque sia accaduto.

Ma il percorso di Rodeghiero ha avuto bisogno di una nuova invenzione.
Finalmente di un altro progetto nell’elaborazione del suo segno distintivo, con mano d’artista.
Quella che lascia cadere un velo per dare forma a un sogno.

Ranieri Teti

 

Opposte verità di Annalisa Rodeghiero, MC edizioni 2025

.

dall’esergo:

Perché nella bellezza ho conosciuto l’attimo
che si fa secolo e l’abbraccio diluvio nella grazia
e per l’uno e l’altro sono nata
per vie di beatitudine, via dal tempo.

*

dalla sezione D’estasi e paura

In solitudine e pienezza
abbandonarsi
al battito della parola dal
fuorimondo degli scorticati
farsi carico dell’ignoto
in sovversione delle cose, andare.

*

dalla sezione Rive di vento

________________________________il nostro [in sei minuti] infinito cadere.
_____________________________________________ADRIANA TASIN
*
Tutto ciò che era stato
pronunciato se ne andava
via da noi, cenere di stelle e ossa.

Messa a tacere ogni domanda

in questo assoluto comprendere
essere nulla.

*

Forse solo alla fine

e se sarà un naufragio lento, solo se il tempo basterà a rendere chiaro il nero, soltanto
allora vedendo a poco a poco la riva allontanarsi, le casupole ondulare, le carte
scoperte, uccelli e lupo chetarsi insieme nelle vene, forse vedremo ciò che siamo stati
fino all’ultimo fiato. Tutto quell’investire in sogni fino alla parola conficcata in gola,
il suo abbandono, gli abbandoni quanti e quanto il vuoto e il successivo danno  il farsi
lento delle cose      il loro rapido svanire.
 
***
 

Annalisa Rodeghiero nata ad Asiago (VI), vive a Verona. Suoi testi poetici e/o note critiche sono apparsi in periodici online e nelle riviste cartacee “Atelier”, “Nuova Tribuna Letteraria”, “Il Porticciolo”. È presente in antologie tra le quali: Lunario in versi (11 poeti italiani) iPoet 2018 di LietoColle, in Quaderni di poesia del Gruppo poeti UCAI (2019, 2021), in Antologie de La Recherche.it (2018, 2019), Fra gli ultimi del mondo Giovane Holden, 2020, Distanze verticali – escursioni poetiche sulla montagna, Macabor Editore (2024), Secolo donna 2024-Almanacco di poesia italiana, Macabor Editore. Sue poesie e note critiche di testi sono contenute nel IV volume Lettura di testi di autori contemporanei curato da Nazario Pardini (2019). La sua poesia è stata tradotta in lingua spagnola e in lingua romena. Ha partecipato a numerose Rassegne di poesia, tra le quali: “Breviario del tempo” a cura di Vincenzo Guarracino, Festival biblico (2022, 2023, 2024), “Maratona di poesia & Pensieri al vento” al Museo Mart di Rovereto a cura di Lorenzo Menguzzato, “Così inutile, così necessaria la poesia” a cura di Massimo Parolini per l’Associazione Antonio Rosmini di Trento, Presentazione al Teatro Scientifico Teatro Laboratorio di Verona “Gio Ferri poesie scelte, un’autoantologia 1964-2024” a cura di Anterem Edizioni.

Ha pubblicato: Percorrimi tutta Art& Print 2013, Di spalle al tempo Venilia Editrice 2015, Versodove Edizioni Blu di Prussia 2017, Incipit Ed. Stravagario 2019, A oriente di qualsiasi origine Arcipelago Itaca Edizioni 2021, Ca zăpada, ca ingerîi – Come la neve, come gli angeli Editura Cosmopoli Bucurest 2023, Opposte verità MC Edizioni 2025.

Tra i riconoscimenti ottenuti: il Premio Lorenzo Montano (2020, 2022, 2023), il Concorso Guido Gozzano (2021, 2023), Bologna in Lettere 2020, Premio LaRecherche.it Il Giardino di Babuk 2020, Concorso Umbertide XXV Aprile (2022, 2023), Certamen Apollinare Poeticum 2022, Premio Poeti Oggi 2022, Premio Arturo Giovannitti (2021, 2022), Premio L’Albero di rose 2022, Premio Casentino – Frunzi 2022, Premio, Premio Mario Arpea 2019, Premio “Fra gli ultimi del mondo” spin off del Premio Montale fuori di casa 2020, Premio Mimesis (2017, 2018), Premio San Domenichino 2017, premio Antico Borgo 2018, prima rosa finalisti Premio Camaiore 2018, Concorso Parasio Città di Imperia 2020, Premio Lèopold Sedar Senghor 2023, Concorso Rapid’acque d’Anasso 2023, Premio Tra Secchia e Panaro 2023, Premio Agostino Venanzio Reali 2023, Premio InediTO – Colline di Torino 2024.

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Ranieri Teti (Merano, 1958), cofondatore e responsabile del Premio Lorenzo Montano, ne promuove il periodico “Carte nel vento”. Dal 1985 al 2020 è stato redattore di “Anterem”; dal 2021 ne cura le omonime edizioni. Collabora a riviste, cartacee e on-line, italiane e straniere.  Ha contribuito, con testi poetici, alla realizzazione di libri d’arte prodotti con pittori e scultori. Un suo radiodramma, “Ombre sotterranee”, è stato oggetto di tesi di laurea presso il Conservatorio di Trento e Riva del Garda. Ha partecipato a vari festival, letture e incontri di poesia. Sue poesie sono state tradotte in russo, spagnolo, inglese, greco, tedesco e francese.

Tra le sue pubblicazioni: “La dimensione del freddo”, prefazione di Alberto Cappi, Verona 1987; “Figurazione d’erranza”, prefazione di Ida Travi, Verona 1993; “Il senso scritto”, prefazione di Tiziano Salari, Verona 2001; “Controcanto (dalla città infondata)”, con immagini di Pino Pinelli, nel volume collettivo “Pura eco di niente”, prefazione di Massimo Donà, Morterone 2008; “Entrata nel nero”, prefazione di Chiara De Luca, Ferrara 2011; “La vita impressa”, nota di Laura Caccia, Riva del Po 2022.

È presente nelle antologie: “Istmi. Tracce di vita letteraria”, a cura di Eugenio De Signoribus; “Ante Rem. Scritture di fine Novecento”, a cura di Flavio Ermini; “Akusma. Forme della poesia contemporanea”, a cura di Giuliano Mesa; “Verso l’inizio. Percorsi della ricerca poetica oltre il Novecento”, a cura di Andrea Cortellessa; “La radice dell’inchiostro”, a cura di Giorgiomaria Cornelio; BAU 2020, a cura di autori vari; “Dizionario critico della poesia italiana 1945-2020”, a cura di Mario Fresa; “Babel – Stati di alterazione”, a cura di Enzo Campi; “Il tappeto e la farfalla (La poesia come evento antropologico)”, a cura di Cristiana Panella e Carlo Salzani, Puntoacapo 2026.

Collabora con varie associazioni culturali organizzando eventi legati alla poesia

 

 


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