Lo gnommero, il mondo in mano ai pazzi

Ben Jennings / The Guardian

La tierra en manos de unos locos con carnet

«… le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l’effetto che dir si voglia d’un unico motivo, di una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo.»

Da Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.

«lo “gnommero” è il centro di tutta la filosofia della nevrosi gaddiana. Indica il groviglio, il garbuglio, il pasticciaccio, il gomitolo inestricabile, il guazzabuglio che è sostanza della realtà e sua caduta, suo vagolare nella natura e nello spirito». (Edoardo Camurri)

Lo gnommero come sinonimo della “calca polifonica e scoreggiona della folla indaffarata e indifferente”. (Alberto Arbasino)

“A Quien Corresponda” di Joan Manuel Serrat è una denuncia sociale affilata, travestita da lettera formale. L’incipit, quasi burocratico, crea un contrasto netto con la forza del contenuto che segue. Serrat passa in rassegna le crepe della società contemporanea: la dissoluzione dei legami (“nadie conoce al vecino”), la devastazione dell’ambiente (“el mar está agonizando”), la gestione irresponsabile del pianeta affidata a “unos locos con carnet”. Nel mirino anche una modernità fondata sul provvisorio e sull’usa-e-getta (“todo es desechable y provisional”). Il messaggio è chiaro e pressante: intervenire subito, prima che sia troppo tardi (“hágalo urgentemente”).


Una risposta a "Lo gnommero, il mondo in mano ai pazzi"

  1. mmmm, però con buona pace di Gadda, nella realtà degli ultimi decenni vedo tutt’altro che un groviglio inestricabile e caotico.

    la “sostanza della realtà” degli ultimi sessant’anni è molto più lineare e ordinata di quello che sembra (basta dare un’occhiata al costante aumento della ricchezza personale netta dell’1% dei più ricchi, oppure al declino della quota di reddito destinata al 90% dei lavoratori più poveri)…

    anche il messaggio cantautorale di Serrat, pur animato da buona volontà, mi appare a tratti un po’ sfocato se non addirittura autolesionista. aaargh, il “fate presto!”… il gretinismo ambientalista… la difficoltà di comprendere che il nemico del popolo e dei lavoratori non è certo il singolo “pazzo” di turno messo in sella dal sistema, ma il capitalismo finanziario ordoliberista e mercantilista

    siamo tutti così disorientati, davvero.

    schiavi perfetti.

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