Gabriella Garofalo: Diastema
18/10/’10 a E. Terribile, non hai brughiere a portata di mano, non hai erba selvatica, fiori randagi, foglie- dovrà bastare la tua pietra assorta, verde tradito se l’acqua ferma-
18/10/’10 a E. Terribile, non hai brughiere a portata di mano, non hai erba selvatica, fiori randagi, foglie- dovrà bastare la tua pietra assorta, verde tradito se l’acqua ferma-
In che modo ti sei avvicinato all’arte figurativa? Nel ’72, all’età di dieci anni, mio padre mi portò a visitare l’antologica di Henry Moore al Forte Belvedere di Firenze. Per me fu una folgorazione. Il giorno dopo abbandonai il meccano per coniugarmi al pongo.
Io non so di cosa fosse fatta la terra prima del nostro arrivo lì, non so se davvero ci fossero dei fili d’erba a sorvegliare il sole o soltanto il niente ad aggrapparsi al tempo facendo scivolare le ore. Non ho mai chiesto risposte, ma di domande ne ho fatte molte. Il freddo, quando apre … More Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole
Da dove viene la tua poesia? Difficile rispondere a questa domanda, tanto difficile quanto sarebbe rispondere alla domanda “cosa è la poesia?”. Penso che la mia poesia venga (quando giunge) dal nucleo stesso della materia di cui è fatta la poesia, ma non mi chiedete quale sia questa materia, non saprei rispondervi. Borges, parafrasando … More Poetry Lab: Antonio Sabino
“Albergare, materia, il cuore dei vivi” I nomi sono tutti irreversibili, anche i nomi dei cani nel sole dell’estate che salda mondo e visione in un nodo di lacca: il cane infatti
Jane Gifford leggendo fernirosso ma stendere la mano e accogliere un riso un trillo il canto di un bambino uccello prediletto passerotto un pettirosso che al petto porta un dono fatto di bricioline e foglie di un ramo il suo ricordo e la ricchezza delle fronde
In che modo ti sei avvicinata alla pittura? In collegio, a undici anni, l’insegnante di disegno mi vide copiare con precisione il viso di Giuseppe Verdi, a matita. E decise di insegnarmi a dipingere, ad olio, fiori e foglie su portavasi, e poi i primi rudimenti di prospettiva.
Cono d’ombra Guardami, adesso puoi. Guarda il mio petto appannato dal tuo respiro. La luna ci cerca invano. Trema la stella stanca
In che modo ti sei avvicinato alla pittura? Complicato, direi, il cercare di ricordare il come io mi sia trovato a sfiorare il mondo della pittura atteso che, da ragazzino, non mi piaceva più di tanto né disegnare, né cimentarmi con “attrezzi pittorici” e/o grafici, semmai un approccio più intellettuale, istintivo verso le figure e … More Visioni: Roberto Matarazzo
Pugliamondo Un viaggio in versi Edizioni Accademia di Terra d’Otranto Neobar, 2010 Sulla rotta di un comune viaggio, a vela di poesia, con gli autori di questa preziosa antologia. Un grande libro di piccole dimensioni, gradevole agli occhi e al tatto, un gioiello. Le voci sono tutte straordinarie, sirene che svegliano e sorprendono il marinaio-lettore, … More Cristina Bove: Pugliamondo, impressioni di lettura