Il viaggio selvatico di Gianpaolo G. Mastropasqua

Da SUDARIA del “VIAGGIO SELVATICO INCOMPIUTO” I cucinati   Chi ha posto un coperchio di sole sulle teste per incantarci col sorriso rado delle nubi? Chi ha portato l’acqua cristallina alle porte per frantumarci nel vetro dell’immobilità? Chi soffia il vento bruciante in piena faccia per soffocare gli ultimi neuroni del respiro? Chi accende un fuoco … More Il viaggio selvatico di Gianpaolo G. Mastropasqua

Giancarlo Locarno: Gabbia per cervi

                                                    鹿柴                                               空 山 不 見 人                                               但 聞 人 語 響                                               返 影 入 深 林                                               復 照 青 苔 上    Mi appare come un oggetto materiale, una vetrinetta che  però ha la solidità di un mattone. Ogni carattere a sua volta è l’opera  preziosa di una collezione d’arte … More Giancarlo Locarno: Gabbia per cervi

Monica Martinelli: “Angel Dust”, ovvero oltre la musica – Gil Scott-Heron

  27 maggio 2011 – Gil Scott- Heron, poeta, scrittore, musicista e cantante se ne è andato inseguendo i suoi fantasmi e i suoi incubi, ma ci ha lasciato i suoi sogni, segni dei tanti anni di esperienza e di vita artistica. Un piccolo omaggio a una grande persona.  “ANGEL DUST” OVVERO OLTRE LA MUSICA … More Monica Martinelli: “Angel Dust”, ovvero oltre la musica – Gil Scott-Heron

Domenico Defelice: Alberi?

Dentro “Alberi?”, l’ultimo lavoro poetico di Domenico Defelice, si intercettano le coordinate di una moderna cosmogonia, declinata attraverso le forme di un’istanza spirituale visionaria e creativa. Soprattutto nella lirica diegetica L’orto-giardino, il primo segmento poematico ed esoterico che si distende lungo i territori di un nuovo Genesi, elemento fondante di una visione profetica dell’esistenza. Profetica, … More Domenico Defelice: Alberi?

Giacomo Maria Leoni: Fotocronaca di un riscontro d’aria (nota di lettura Doris Emilia Bragagnini)

La sensazione più facilmente “registrabile”, la prima a investire dal punto di vista percettivo alla lettura dei testi di Giacomo Maria Leoni, è una condizione di sfasamento, disorientamento, dovuto alla continua alternanza dei piani di riferimento: spazio/tempo, tu/io, fuori/dentro la propria interiorità. Continua alternanza, nella contratta ricerca di un punto combaciante di senso, dove attraverso … More Giacomo Maria Leoni: Fotocronaca di un riscontro d’aria (nota di lettura Doris Emilia Bragagnini)