Alessandro Canzian – testi inediti da “Condominio S.I.M.”

Indossare la parola a sangue freddo, nella necessità di relazionare le immagini senza esserne travolti con il rischio di sgranare i fotogrammi. Nessun cedimento permesso, tranne la vibrante percezione di un antigiudizio presente e indagatore che sappia muoversi invisibile, aleggiante e indisturbato, ricognitivo sull’orda delle macerie strutturali umane, i crolli a tendere l’agguato ovunque, all’interno di un’architettura umana in continuo sfaldamento. Lo sviluppo emotivo è lasciato all’arbitrio del lettore di questi otto “microfilm” che l’autore, Alessandro Canzian, ha donato a neobar in una piccola anteprima della sua prossima pubblicazione. (Doris Emilia Bragagnini)

 

.

OLGA

[…]

Olga la sera investe
tutta se stessa in un divano,
una telefonata a sua madre,
uno schianto. La distanza
degli anni è come ortica.
È tutto ciò che resta

*

CARLO

[…]

Carlo so ha fatto un viaggio.
A Londra, o a Parigi, ha
fotografato salumi e donne
abbracciate alle vetrine, perché
gli uomini amano l’effimero,
ciò che esiste e poi scompare.
Non siamo fatti per restare.

*

ANNA

[…]

Anna cammina spesso
di notte nella stanza.
Conta i passi ticchettando
muro contro muro
l’intonaco dei giorni.
Vibra qualcosa fra i capelli.
Passa mezz’ora nello specchio.

*

GIULIA

[…]

Giulia non sa d’essere
guardata quando si ferma
e toglie una scarpa. Ha
un piede bianco come la storia
e delle unghie curate e piane
che dicono un paesaggio.
Un tempo da attraversare.

*

SILVIO

[…]

Silvio ha vissuto cinque anni
in Condominio prima di cadere
dalla scala antincendio. Aveva
scordato le chiavi e pensato
bastasse saltare per esserne
salvati. Non sapeva, Silvio,
che ogni passo è una caduta.

*

ALBERTO

[…]

Alberto ha due figli ma solo
uno va a trovarlo. Perché
passare da quell’uscio significa
perdonare i suoi errori e
comprendere che un uomo
può sempre chiedere scusa
senza mai riuscire a farlo.

*

ALINA

[…]

Alina è la ragazza che pulisce
le scale ogni giovedì mattina
e passa lo straccio e avverte
che è bagnato. Mi guarda
come un cucciolo di capra
pronto al macello. È sempre
bagnato da qualche parte
e non si può tornare indietro.

*

ALDO

[…]

Quando si è soli tutto è buono.
Anche la cinquantenne trovata
a ballare mezza nuda e che
non chiede niente. Non fa
differenza l’età, direbbe Aldo.
La solitudine non invecchia.

da Condominio S.I.M. (raccolta inedita) di Alessandro Canzian

*

Alessandro Canzian (1977), vive e lavora a Maniago (Pordenone). Ha collaborato e collabora saltuariamente con varie riviste e blog (Progetto Babele, Whipart, Books and other sorrows di Francesca Mazzuccato, Blog di Poesia di RaiNews di Luigia Sorrentino). Nell’ottobre 2008 ha fondato la SAMUELE EDITORE (dal nome di suo figlio), che ad oggi ha pubblicato volumi premiati (Premio Gatto, Premio Camaiore, Premio Città di Forlì), prefazioni eccellenti (Squarotti, Tomada, Cucchi, Pecora, Rondoni, Vecchioni), ha pubblicato poesie di Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Isabella Vincentini e altri, e ha svolto fiere e presentazioni nelle maggiori città italiane (Roma, Milano, Torino, Pordenone, Udine, Napoli, Fiera del Libro di Torino, Pordenonelegge, Casa della Poesia di Milano, Ritratti di Poesia a Roma) con partecipazioni di Maurizio Cucchi, Marina Giovannelli, Silvio Ramat e altri. Dal 2013 pubblica anche poesia straniera ed ha all’attivo, tra gli autori pubblicati più prestigiosi, il massimo poeta vietnamita vivente Nguyen Chi Trung e la nicaraguense candidata al nobel Claribel Alegría, quest’ultima promossa su RAI3 e presentata in Nicaragua nell’agosto 2015 da Zingonia Zingone. Come autore ha pubblicato Christabel (Ed. Del Leone, Spinea 2001, quarta di copertina di Paolo Ruffilli), La sera, la serra (Mazzoli 2004, prefazione di Tita Paternostro), Canzoniere inutile (Samuele Ed., Fanna 2010, prefazione di Elio Pecora, di cui un testo su “Tuttolibri” nel 2007 con critica di Maurizio Cucchi), Cronaca d’una solitudine (Samuele Ed. 2011, quaderno bifronte con Federico Rossignoli), Luceafarul (Samuele Editore 2012, prefazione di Sonia Gentili) e il saggio su Claudia Ruggeri: Oppure mi sarei fatta altissima (Terra d’ulivi 2007, presentato a Lecce con Michelangelo Zizzi). Con la stessa editrice e nello stesso anno del saggio ha pubblicato Distanze, una collaborazione fotopoetica con Elio Scarciglia. Ha partecipato a… continua QUI


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