TRATTEGGI FRIULANI, di Claudia Zironi – photo Benedetto Beny Kosic

[…] Sarà per tutto questo che ho tenuto il Friuli Venezia Giulia per ultima tra le regioni da visitare, ne ho varcato il confine per la prima volta a cinquant’anni – con la bambina dentro di me, che ha raccontato questa storia, che ancora avrebbe voluto tornare indietro e rimettersi a giocare – … […] Claudia Zironi dall’introduzione

“Ventitrè fermo immagine che l’autrice ha inanellato pazientemente con sguardo stupito, immacolato, terso, sapido, penetrante ma anche fanciullesco -in senso pascoliano- fra il 2015 e il 2022 con il fil rouge di una ricercata, raffinata prosa poetica, con frasi a tratti ermetiche, di sapore yūgen – di una profondità insondabile.” Federico Ielusich

Claudia Zironi Tratteggi Friulani
Tratteggi friulani – fotografie di Benedetto Benny Kosic – di Claudia Zironi
Collana Porta Maggiore – I Poeti – Qudulibri 2023

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Aquileia
photo Benedetto Beny Kosic

Aquileia irreale nel tramonto, vista dai
campi, il grano che brilla, il sole che ferisce,
grevi nuvole scure ferme ad oriente mentre
piovono ombre.
Si sa delle rovine romane, della basilica, dei
mosaici, ma pare tutto lontano, come un
errore sfuggito all’agreste. C’è odore di vino
nell’aria, e una triste canzone friulana pacifica
gli accenti imperiali, così estranei alla terra.

                              Aquileia, 19 Agosto 20

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cividale
photo Benedetto Beny Kosic, Ponte del Diavolo di Cividale e fiume Natisone

È una cartolina a colori anni Settanta o di
un seppia inizio Novecento, Cividale, in
perfetto equilibrio sul ponte del diavolo. Il
cielo cola nell’acqua del fiume il suo azzurro
totale e le fronde e le verzure sommerse lo
mutano in verde. Così tante gradazioni tra
l’azzurro e il verde che pare una tavolozza
di acrilici freschi, pronti per la stesura su tela
– una tela bianca, immacolata, che chiama
l’arte del pennello. O un volo d’angelo
suicida.

              Cividale del Friuli, 17 Agosto 2021

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Un passo dopo l’altro la terra ascolta ogni
pressione e decide lì per lì se mostrare la sua
acqua o riservare alla vista solo l’azzurro di
uno squarcio di mare. Forse la sua scelta
dipende da quanti arbusti rossi vengono
raccolti, da quante neolitiche punte di pietra
vengono sottratte al paesaggio, dal volume e
dalla frequenza delle voci umane sull’altipiano.
Doberdò del Lago sta perlopiù lì, ma
nessuno sa come si presenterà allo sguardo e
nessuno sa se quando il sentiero sarà deserto
il lago permarrà nella stessa posizione o
amerà piovere via per sotterranei cieli.

               Doberdò del Lago, 23 Ottobre 2016

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Scendere nell’ancestrale, in
una preistorica estraneità abitata dai calcari,
nel preludio del mondo, nella magnificenza
della Grotta Gigante dove il calarsi nel buio
e il lungo risalire alla luce, come uscendo dal
grembo, richiamano alla gola il primo pianto
di ogni nascita animale.

                       Grotta Gigante, 11 Luglio 2019

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photo Kosic
photo Benedetto Beny Kosic

Ogni città piove a proprio modo, giù dalle
gronde, dagli spioventi dei tetti, rimbalzando
sui lampioni, lucidando le foglie locali.
Rimbomba il tuono differentemente sui
coppi o sulle lastre di ardesia, tra mura di
mattoni o contro il cemento. Il riverbero
del lampo, dove c’è il mare, crea multiformi
albe repentine. È un piangere o un pisciare,
magari un nordico scoppiettare, un fluire
colmando, un fuggi fuggi senza ombrello.
Trieste diventa lucida e deserta nella
pioggia, diventa il suono secco delle gocce
nella notte, la rivolta delle imposte contro la
bora. Colature sugli intonaci, muffe nascoste
e silenziose, fasti che sfidano il cielo, argentei
domani.

                            Trieste, 15 Aprile 2022

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Claudia Zironi

Claudia Zironi, bolognese, scrive da sempre e opera dal 2012 nel mondo della diffusione culturale con l’associazione Versante Ripido (www.versanteripido.it) della quale è uno dei fondatori e Presidente. Collabora anche con altre realtà rivolte alla promozione della cultura e dell’arte. Ha fatto e fa parte di giurie di premi di poesia a rilevanza nazionale. Organizza incontri e rassegne on-line e sul territorio. Si esibisce in spettacoli di teatro-poesia. Ama e crede nella commistione tra le arti, quindi, sia nelle pubblicazioni che nelle esibizioni, non perde mai l’occasione di accompagnarsi ad artisti e musicisti.
Da quando ha varcato per la prima volta nel 2015 i confini del Friuli Venezia Giulia non è più riuscita a smettere e ha voluto omaggiare questa splendida terra scrivendone, in una sorta di appunti di viaggio. Così è nato Tratteggi friulani. Questo è il nono dei libri che ha pubblicato, tra i quali nel 2014, con Terra d’ulivi Edizioni: Eros e polis, uscito nel 2016 anche in USA con Xenos Books / Chelsea Ed. in traduzione di Emanuel Di Pasquale, con illustrazioni di Alberto Cini, e nel 2020 la silloge poetica Not bad (2019-2020) edita con Arcipelago Itaca, con foto di Emiliano Medardo Barbieri, prima classificata al Premio Città di Grottammare XII edizione. Nel 2019 è uscita, per i tipi di Marco Saya Edizioni, l’antologia a cura di Sonia Caporossi: Claudia Zironi – Diradare l’ombra, antologia di critica e testi (2012-2019). Maggiori informazioni si possono trovare nel suo sito claudiazironi.wordpress.com.

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