
la fila è discontinua
però ordinata
Agaz è felice e qualcuno lo
spinge quasi lo accompagna
dentro la classe e il tetto
è azzurro come lui
viene appoggiato sul piano
del banco distrutto a terra
Agaz è un bulbo d’occhio
azzurro pieno di entusiasmo
dietro di lui una bocca
di bimba che rideva gli soffia
via i pulviscoli
poi c’è pezzo di cuore
che dicono non ha mai smesso di battere
e mano che accarezza senza fine
anche braccio stretto al collo
di giugulare sono inseparabili
infine femore
l’osso più lungo negli ultimi posti
segna il ritmo in levare.