“Guerrare humanum est?” – V

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4 risposte a "“Guerrare humanum est?” – V"

  1. Grazie malos, è importante quello che fai. Mi fa riflettere come ciò che è stato osservato a Lamerd, un paesaggio disseminato di migliaia di piccoli punti d’impatto, anziché segnato dal cratere unico che ci si aspetterebbe da una testata convenzionale, stia ridisegnando il paesaggio stesso dell’orrore della guerra. Non più pochi punti di impatto concentrati e riconoscibili, ma una distruzione capillare e meticolosa, che non lascia scampo.

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  2. proprio così… e m’ha fatto allucinare il pigiama punteggiato (e il panorama punteggiato dai girasoli) nella foto-manipolazione… davvero, la “tradizione etico-morale dell’occidente” che abbiamo in testa è bucherellata come un colabrodo

    : ((((

    di più, ho discusso con un collega l’altro ieri, il quale sosteneva che non abbiamo responsabilità in quest’orrore *permanente*. peccato che (si vedano i dati ufficiali dell’Italian Trade Agency – Ice), nell’export di armi dal 2021 al 2025 rispetto al quinquennio precedente, l’Italia si colloca al primo posto nel mondo per aumentato del volume d’affari (+157%… siamo arrivati a *conquistare* una quota di oltre il 5% di tutto l’export bellico mondiale). e nel primo semestre 2026, le esportazioni di armi dall’Italia sono ulteriormente aumentate del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2025 (medio oriente e Ucraina i principali acquirenti).

    stesso discorso per il resto dei principali stati europei: nel 2026 la Germania ha quasi triplicato l’export di armi verso Israele, la Francia nel 2025 ha esportato armamenti per oltre 20 miliardi di euro (e nel 2026 il trend è in aumento), e UK ha fatto il record storico per l’export di armi con circa 22 miliardi di sterline.

    : (

    sul versante importazioni, in Italia brilla anche l’import di armi da Israele (raddoppiato da 22,9 a 49,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026), così che Israele diventa il secondo fornitore di armamenti all’Italia, dopo la Germania.

    keynesismo bellico a tutta randa: non potrà che finire… peggio del male attuale.

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  3. Che dire caro Malos! mi verrebbe voglia di cancellare il tungsteno dalla tavola periodica per lasciare un buco al suo posto, come uno qualsiasi che vedo in foto. Purtroppo c’è e bisogna tener conto che anche se il buon Dio non l’avesse messo tra quelli presenti sulla faccia della terra, Dr. Jekill lo avrebbe fabbricato da sè, come ha fatto con tutti gli anelli mancanti sulla tavola e con le sue armi da sempre.

    Funziona così purtroppo!

    Per il resto, “mala tempora currunt” in cui si rispolverano le fucilazioni, le deportazioni, si fa strame del diritto internazionale, si insultano gli uomini di pace, si rovesciano i regimi non graditi e basta niente per ritrovarsi all’altro mondo.

    La memoria della catastrofe da cui siamo partiti si è vaporizzata ma altrettanto ci sembra quella futura a cui ci stanno addomesticando lentamente e metodicamente.

    Che fare? Tutto giusto ciò che dici ma, mi chiedo, perché non sentono tutti allo stesso modo l’orrore per Lamerd?

    Ho la sensazione che certi comportamenti da mister Hide nei politici della nostra epoca riflettano il vasto consenso che si manifesta nelle urne.

    Bisognerebbe capire dove avviene la saldatura nella catena che dall’orrore per avvenimenti come quelli di Lamerd porta al sostegno dei responsabili.

    Nel frattempo mi tengo stretto al filamento di tungsteno che mi permette di illuminare le mie vecchie stanze di poesia e di ragionare ancora sul suo strano corpo nero.

    un caro saluto

    Franco

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  4. @francointini: chiedo venia, m’ero perso questo tuo commento. la tua domanda è pregnante: “perché non sentono tutti allo stesso modo l’orrore per Lamerd“? beh, chettidico… è chiaro che dipende da fattori cognitivi, culturali e psicologici profondi…

    ma non solo, dipende anche dal filtro Dolby-NR (Noise Reduction) applicato ai canali (destro e sinistro) di informazione: dagli “altoparlanti” esce un segnale *mondato* sia del fruscio di fondo (ciò che può distrarci) che degli acuti fastidiosi (ciò che non dobbiamo sapere… un filtro passabasso che cancella sia la complessità che i pensieri scomodi).

    la musica che echeggia in ogni dove, a quel punto, suona ovattata (non è più “verace”) per la perdita di fedeltà del segnale (effetto anestesia) ma il tutto viene compensato da un aumento di fedeltà al sistema dei nostri pensieri.

    Non serve nessuna saldatura, quando il cavo (di rame o di tungsteno) non ha nessuna interruzione.

    : (((

    e se non c’è nessuna soluzione di continuo in questa filiera degli orrori, forse, allora, la soluzione potremmo essere noi? azz… grossa responsabilità, cheddici?

    e un grazie di cuore per il commento puntuale e ficcante.

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