(An Apple a Day…) Monica Martinelli: SONO CIANOTICO E ME NE VANTO
Non so quale sia il tuo colore preferito…ma io ti vedo in blu! A Nina con grande affetto SONO CIANOTICO E ME NE VANTO – Quale è il tuo colore preferito? – Il blu.
Non so quale sia il tuo colore preferito…ma io ti vedo in blu! A Nina con grande affetto SONO CIANOTICO E ME NE VANTO – Quale è il tuo colore preferito? – Il blu.
* correva, il taxi, e con lui le risposte che usavo per spengere il tempo. l’autista raccontava qualcosa, io sentivo solo l’asfalto, che bruciava la distanza. non volevo andare. non volevo nemmeno esistere, in quel momento. o forse, non voglio, svegliarmi, per non perdere. è la paura, che mi separa le incognite e mi trattiene, la vita, … More (An Apple a Day…) Simonetta Bumbi: inVitaMi, a san lorenzo
le guerre non sono solo quelle che si fanno con le armi, e poi arma è tutto ciò che uccide, ché a volte basta una parola, anche a uccidere un sogno. c’era morandi che cantava di ragazzi e di un grande prato verde, e poi c’era il cortile di casa mia, e … More Simonetta Bumbi: Mi chiamo Goran – Orlando Andreucci: Il talento di Goran
cinque minuti no, non lo è. non è una colpa non amare più. e non è di nessuno, se tu un giorno, hai iniziato. oppure io. forse. forse non t’ho mai amato. avevo bisogno di te. questa, questa è una colpa. il bisogno.
* * Dicembre ’59. La zia Lucia scalda la mia manina nella sua, stiamo varcando il cancello di Marta, una visita per gli auguri di Natale. Gli ultimi raggi del sole d’inverno accendono le bacche giallo arancione sulla pianta dei cachi, l’albero di Natale dei poveri ha i frutti talmente in alto che nessuno si … More Fausto Marchetti: Le statuine del partigiano
Un viaggio nella cultura indonesiana Più passa il tempo e più rimpicciolisce il bosco quando un temporale passeggia per strada a braccetto con una sera di primavera e noi li guardiamo dall’oblò del decollo. Da Malpensa la brughiera si abbassa in una strisciolina di nebbia ad un metro di altezza tra le ombre di … More Giancarlo Locarno: Sulju (neve) Centhini – tre poesie
* Faust baratta trucioli di carne per qualche passo d’avvicinamento. I cani avanzano di tre passi, ne accennano un quarto. Si fermano. Mangiano. D’amore incredulo sembrarono ricolmi. cliccare sul titolo qui di seguito: I cani di Pavlov – Nina Maroccolo
Andai a vivere con mia nonna paterna a quindici anni e di colpo mi sentii come se mi avesse ingoiato una grande balena malata. Non volevo andarci in quella casa ma ci finii perché mio padre così aveva stabilito in seguito alla morte di mia madre. “Non posso guardarti, ho un lavoro”- aveva commentato lui … More Mario Schiavone: A casa della rana
Io non so di cosa fosse fatta la terra prima del nostro arrivo lì, non so se davvero ci fossero dei fili d’erba a sorvegliare il sole o soltanto il niente ad aggrapparsi al tempo facendo scivolare le ore. Non ho mai chiesto risposte, ma di domande ne ho fatte molte. Il freddo, quando apre … More Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole
* mi ripeteva così, al telefono. ma poi vieni, a vederlo? mi diceva, con quella voce dal tono dei suoi pochi anni. pochi, racchiusi in un corpo da ventiquatrenne. certo che mamma viene. e mica me lo perdo! ho perduto qualcosa, ma non il suo secondo albero da convivente. ha perduto molto, in … More Simonetta Bumbi: L'albero più bello del mondo
“Mamma esce con un tale dalla testa enorme. La testa ha l’aspetto di una boa con occhi e bocca, ondeggia e vacilla in continuazione: pare che una risacca immaginaria la sollevi, per poi farla inabissare tra i flutti nell’incavo del collo taurino.” cliccare sul titolo qui in basso: PANOPTICON Bruno Clocchiatti