(An Apple a Day…) Simonetta Bumbi: inVitaMi, a san lorenzo

  * correva, il taxi, e con lui le risposte che usavo per spengere il tempo. l’autista raccontava qualcosa, io sentivo solo l’asfalto, che bruciava la distanza. non volevo andare. non volevo nemmeno esistere, in quel momento. o forse, non voglio, svegliarmi, per non perdere. è la paura, che mi separa le incognite e mi trattiene, la vita, … More (An Apple a Day…) Simonetta Bumbi: inVitaMi, a san lorenzo

Simonetta Bumbi: Mi chiamo Goran – Orlando Andreucci: Il talento di Goran

      le guerre non sono solo quelle che si fanno con le armi, e poi arma è tutto ciò che uccide, ché a volte basta una parola, anche a uccidere un sogno. c’era morandi che cantava di ragazzi e di un grande prato verde, e poi c’era il cortile di casa mia, e … More Simonetta Bumbi: Mi chiamo Goran – Orlando Andreucci: Il talento di Goran

Giancarlo Locarno: Sulju (neve) Centhini – tre poesie

Un viaggio nella cultura indonesiana   Più passa il tempo e più rimpicciolisce il bosco quando un temporale passeggia per strada a braccetto con una sera di primavera e noi li guardiamo dall’oblò del decollo. Da Malpensa la brughiera si abbassa in una strisciolina di nebbia ad un metro di altezza tra le ombre di … More Giancarlo Locarno: Sulju (neve) Centhini – tre poesie

Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole

Io non so di cosa fosse fatta la terra prima del nostro arrivo lì, non so se davvero ci fossero dei fili d’erba a sorvegliare il sole o soltanto il niente ad aggrapparsi al tempo facendo scivolare le ore. Non ho mai chiesto risposte, ma di domande ne ho fatte molte. Il freddo, quando apre … More Simonetta Bumbi, Carlo Mieli: Perché la memoria non ha parole

Bruno Clocchiatti: PANOPTICON

      “Mamma esce con un tale dalla testa enorme. La testa ha l’aspetto di una boa con occhi e bocca, ondeggia e vacilla in continuazione: pare che una risacca immaginaria la sollevi, per poi farla inabissare tra i flutti nell’incavo del collo taurino.” cliccare sul titolo qui in basso: PANOPTICON Bruno Clocchiatti