Villa Dominica Balbinot: Febbre lessicale
FEBBRE LESSICALE di VILLA DOMINICA BALBINOT DEDICATO AL PADRE 2010 * SI STINGE Si stinge, dunque, l’ideogramma di un calvario calmo, teatro delle spoglie – e dei muti / miti esercizi in assenza di dolore-
FEBBRE LESSICALE di VILLA DOMINICA BALBINOT DEDICATO AL PADRE 2010 * SI STINGE Si stinge, dunque, l’ideogramma di un calvario calmo, teatro delle spoglie – e dei muti / miti esercizi in assenza di dolore-
1. è qui l’altrove del rantolo di fame questo statuto che sa di Colosseo verso i cani bastardi, randagi quanto un dì del mese scorso. scorribanda di eclissi starti accanto io che ti amo oca di mamma guardarti nel passo.
Onda pazza a Mafiopoli “Trasmissione satiro-schizo-politica sui problemi locali”. Sigla della trasmissione: “Facciamo finta che…” di Ombretta Colli. In onda tutti i venerdì sera, rappresentava il momento di più diretto contatto con i problemi della realtà locale, che venivano gonfiati ad arte e proiettati in una realtà apparentemente al limite dell’assurdo, ma, in effetti, drammaticamente … More Peppino Impastato: La cretina commedia
L’IMPOETICO MAFIOSO 105 poeti per la legalità a cura di Gianmario Lucini Epos Collana di poesia politica e sociale Edizioni CFR – Novembre 2010 “Ci siamo abituati: tutti i giorni … morti ammazzati stesi sull’asfalto … ma questa indifferenza … è un sintomo del male”, Davide Puccini. Muove Gianmario Lucini, nella prefazione a … More L’impoetico mafioso – nota critica di Marco Scalabrino
1. cancello arrugginito (brezza di spazio vuoto) vorrei solo un contorno ai nostri corpi patate, pomodori, rucola, insalata mangi la foglia, il vento, se mi può
04/12/’10 a B. Ingiurie, imprecazioni, si prega, si accumula luce, si scommette- anima, non puoi costringere tutte le comete in una stanza, delirano soffocando, per fortuna parola corre all’aria aperta,
M o l d a v a La Moldava porta un nome di femmina mi cattura con canti millenari tramandati dalla Madre Delle Acque.
Da dove viene la tua poesia? innanzitutto io non lo so se è poesia. io sento che lo devo fare, e tutto esce di getto. poi vado a rileggerlo e mi dico: l’ho scritto io? poi altri hanno letto ed hanno detto: che bella poesia. oppure: che schifo di poesia. ecco, sono gli altri … More Poetry Lab: Simonetta Bumbi
18/10/’10 a E. Terribile, non hai brughiere a portata di mano, non hai erba selvatica, fiori randagi, foglie- dovrà bastare la tua pietra assorta, verde tradito se l’acqua ferma-
Da dove viene la tua poesia? Difficile rispondere a questa domanda, tanto difficile quanto sarebbe rispondere alla domanda “cosa è la poesia?”. Penso che la mia poesia venga (quando giunge) dal nucleo stesso della materia di cui è fatta la poesia, ma non mi chiedete quale sia questa materia, non saprei rispondervi. Borges, parafrasando … More Poetry Lab: Antonio Sabino
Jane Gifford leggendo fernirosso ma stendere la mano e accogliere un riso un trillo il canto di un bambino uccello prediletto passerotto un pettirosso che al petto porta un dono fatto di bricioline e foglie di un ramo il suo ricordo e la ricchezza delle fronde