Rina Accardo: Spiga nel deserto, Reclusione

SPIGA NEL DESERTO

Corpi irrisi, larve umane
nella desolazione più totale.
Volti deturpati dall’indigenza,
guance scavate, una dignità intatta.

Quell’uomo imponente, ma svuotato
anche della più piccola gioia,
è figlio della guerra.

Si regge appena, brandello d’uomo.
Spiga nel deserto,
domani correrai leggiadro e forte
perché hai saputo perdonare.

RECLUSIONE

Virgulti inceneriti
in aride urne di freddo
incorporate in quel luogo
di pianto e di orrore.
Grate
a chiuder quelli
che furono i tuoi bisogni,
e dopo vorrai
ancora soffrire.
Tu impallidita
dal tempo dei ricordi
dovresti cantare
per sorridere ancora.


Una risposta a "Rina Accardo: Spiga nel deserto, Reclusione"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...