Elezioni europee: contraccolpo con 20 punti di sutura.

di maio spread

1) nonostante il Fatto Quotidiano, Magistratura Democratica e compagnia bella, il popolo italiano si è rivelato meno pilotabile che in passato dalle sceneggiate auto-razziste del partito degli Onesti

2) l’onestismo è il cavallo di battaglia di chi ha deboli argomenti di politica economica (emblematica la puntata di Servizio Pubblico di Santoro con ospite Bagnai, dove un Travaglio completamente impermeabile alle più basilari nozioni di macroeconomia, continuava a scagliarsi contro la corruzione e la sprecopoli italiana)

3) nonostante La Repubblica, il Corriere, le televisioni e la grancassa mediatica totalitaristicamente allineati in senso anti-Salvini fascista/anti-populismo, il popolo italiano non ha abboccato alla propaganda buonista da salotto radical chic modello liberista-(democratico) americano

4) la credibilità dei media è al punto più basso di sempre, altrimenti avrebbe stravinto +Europa della sorosiana Bonino (e Casapound avrebbe fatto almeno il 15% invece di un risibile 0,3%)

5) la Costituzione afferma senza mezzi termini all’articolo 1 che “la sovranità appartiene al popolo”, non alle élite (cosa che indispettisce non poco il potere finanziario e le élite). tenendo ben saldo tale presupposto, il termine “populismo” (trad: popolo che non vota secondo i desiderata degli Ottimati) è un’entità astratta che non esiste: esiste forse il democrazismo? esistono il popolo e la volontà popolare, almeno in democrazia.

6) in democrazia si lavora a maggioranza. se al trionfo della Lega corrisponde il tracollo del M5S si ritorna al punto di partenza.
– elezioni politiche 2018 (camera) M5S 32,7 + Lega 17,4 = 50,1
– elezioni europee 2019 M5S 17,1 + Lega 34,3 = 51,4

7) il popolo italiano sembra non essere d’accordo con la svolta europeista rivendicata da di Di Maio a Ottoemezzo il 24/5/19 e cioè che: “in vista della nuova legge di bilancio non ci devono essere scontri con la Commissione Europea” e che “io sono il capo politico del movimento che per primo ha detto: non è più il tempo di uscire dall’Euro”

8) anche torqueMario Monti a L’aria Che Tira su La7 del 21/05/2019 plaude lo svolta europeista del M5S: “su quello che è diventato il termine centrale della questione cioè sovranista o no, cioè si vuole sperare in una maggiore sovranità nazionale italiana, pensando che così si possa governare meglio e più efficacemente il paese, ecco, su questa linea mi sembra rimasto Salvini… Di Maio è a contorni più indefiniti, ma mi sembra che, sia nella sostanza che nei toni, stia diventando più compatibile con la mainstream dell’Unione Europea.”

9) tuttavia la situazione in Europa è complessa, e nei prossimi mesi sarà ancora peggiore: Oettinger, Selmayr, Schaeuble e Weidmann sono nella stanza dei bottoni. la Germania è sempre più manovratore unico europeo, anche per la debolezza di Macron. vieppiù, premesso che il parlamento europeo è una foglia di fico che copre i veri centri di potere, i sovranisti, nonostante l’avanzata netta in quasi tutti gli stati europei, restano comunque in minoranza.

10) quindi in Italia servirebbe un governo forte, cosa che sembra compromessa dalla campagna elettorale del M5S, fortemente anti-Lega invece che anti-PD (che infatti resiste), ovvero contro l’attuale governo. difficile dire se sarà possibile ricucire lo strappo. Salvini giura di sì, ma è un animale politico, quindi sta mentendo, oppure Di Maio dovrà chiedere scusa in ginocchio sui ceci e ingoiare bocconi amari.

11) l’alternativa per Di Maio è, date le regole del movimento, la conclusione della sua avventura politica.

12) odioso, goffo, tracagnotto o approssimativo che sia, Salvini rimane il solo fragile argine al nazismo finanziario che anima il progetto europeista. il leghista non è sicuramente in grado di svolgere tale compito in versione “one man band”, ma ha nel suo partito persone in grado di aiutarlo

13) il problema è: quanto potere ha nella Lega un Giorgetti (tanto) e quanto ne ha un Borghi o un Bagnai (poco). e non è un problema trascurabile, visto l’allontanamento di Savona fin dall’inizio del progetto di governo giallo-verde.

14) le alternative: l’alleanza M5S + PD (17,1 + 22,7) = 39,8 è lontanissima dall’avere una maggioranza; un governo di centrodestra Lega + FI + Fratelli D’Italia (34,3 + 8.9 + 6,4) = 49,6 è vicino al totale di Lega + M5S, ma presentandosi unito alle urne potrebbe giovarsi del maggioritario uninominale del Rosatellum Bis strappando un’esigua maggioranza.

15) Di Maio, dopo una iniziale ostilità (risibile ipotesi di impeachment) dichiara in data 23/5/2019 che oggi “abbiamo un buon rapporto con presidente della repubblica e lo ringrazio per quello che fa”.

16) Mattarella non è un capo dello stato italiano: è il referente politico del PD e del sistema di potere finanziario europeo. quindi eviterà un ritorno alle urne come fosse la peste (raddoppierebbe la rappresentanza parlamentare della Lega). ergo, l’opzione di un governo tecnico con Draghi alla presidenza del consiglio è sicuramente la sua Opzione Numero Uno verso la fine dell’anno.

17) fino ad allora ci sono le premesse per una ulteriore stretta finanziaria sull’Italia. servirà una patrimoniale monstre a meno di non voler sforare i conti e andare in scontro con l’UE, cosa che risulta difficile anche per un governo forte, figuriamoci per un governicchio balneare Conte 2. chi ha il coraggio politico di affrontare tale prova rischiando di uscirne stritolato?

18) Salvini lo sa, ma il delirio di onnipotenza post-elettorale potrebbe tradirlo. molto dipende da quanto scarto c’è tra il suo affermare “ora ridiscuterò i vincoli di bilancio con la Ue” e credere davvero di poterlo fare.

19) potremo intuire come andrà a finire guardando cosa accadrà a Tria e Moavero, dalle mosse della magistratura (rilancerà? tregua armata?) e da chi vincerà il “Tour de France”…

20) precisazione doverosa: chi ha scritto questi venti punti non è un leghista, non è un fascista e non è xenofobo. se ci tenete alle etichette, vada per socialista sovranista (contenti voi).


15 risposte a "Elezioni europee: contraccolpo con 20 punti di sutura."

  1. Caro malos, mi fa pensare chi definisce Salvini come “odioso, goffo, tracagnotto o approssimativo” (aggettivi che propendono per la tenerezza). Sconcertante che possa essere visto come “il solo fragile argine al nazismo finanziario che anima il progetto europeista” . Come antidoto al nazismo di cui parli (sì, d’accordo, ci sono tante cose che non vanno nell’Europa di Oettinger e compagnia) dovremmo quindi confidare nel nazismo istituzionale di Salvini? (Ecco, più che goffo io l’ho sempre visto come nazista). Quindi, mi sembra di capire, nel suo partito ci sarebbero persone in grado di aiutarlo? Ho 49 milioni di ragioni per non pensarla così ma naturalmente potrei sbagliarmi, probabile che più che “auto” razzista, io sia solo e semplicemente razzista, ovvero disprezzo dal mio essere più profondo i leghisti, inclusi naturalmente i milioni di votanti Lega.

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    1. Caro Abele, ti ringrazio per l’affettuoso attestato di profondo disprezzo in cui mi includi.
      il fatto che autorazzismo e razzismo siano due facce della stessa madaglia non è una sorpresa (rileggi, se vuoi, le primissime pagine dell’ebook “autorazzistafazzi”).
      sulla “reductio ad Hitlerum” in contesto di democratiche elezioni, ti lascio in compagnia del filosofo di ispirazione marxista Costanzo Preve (vedi link) che ne evidenzia l’uso strumentale come “protesi di manipolazione sportivo-identitaria” https://twitter.com/IntDissidente/status/1133081550696984577

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  2. Si tutto più che ragionevole Malos però Salvini deve appunto dimostrare più saggezza nell’affrontare i problemi, non mi piace molto il suo approccio praticone di mettere la polvere sotto il tappeto e poi dire che la casa è pulita. Sul M5s credo abbiano pesato anche i vari battibecchi interni e le situazioni giudiziarie riguardanti esponenti di spicco ben evidenziati dai media… e poi …

    https://it.blastingnews.com/economia/2019/05/lagenzia-del-demanio-mette-in-vendita-1600-immobili-tra-cui-castelli-e-stazioni-002919609.html

    questa cosa se è vera che senso ha?

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    1. Salvini è Salvini: eh, anche a me piacerebbe che fosse più Calamandrei, ma questo è quello che passa il convento.
      : )
      sul M5S, a guardare i sondaggi, dopo una graduale erosione, il vero crollo si è avuto negli ultimi due mesi: la campagna elettorale è stata così sballata da ricevere il plauso di Monti… la domanda è: chi ha convinto Di Maio e soci a suicidarsi?
      sulla vendita di beni demaniali, nulla di nuovo sotto il sole: sono stati venduti immobili per 6 e rotti miliardi nei quattro anni passati, ora sono in ballo 950 milioni di cessioni. il problema è il solito: senza sovranità monetaria dove trovi le risorse per sostenere l’economia?

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      1. Si capisco, e penso pure che il margine di errore di un’analisi dei risultati elettorali dipenda molto, (oltre che dall’orientamento generale dei programmi,dalla campagna elettorale ecc…), dal fatto che alla fine ogni persona avrà avuto il suo imprevedibile e personale motivo per votare un partito o meno, onde per cui chi può dire se a volte non basta una parola o un’idea un po’ più smussata del previsto a far crollare una fetta enorme di consensi? Quindi le sorprese tipo quella che hai provato sulla vittoria della lega nonostante il contrasto in massa dei media, o l’analisi del crollo del M5S che avrebbe svelato il suo intrinseco europeismo, così come l’ottimistica sintesi del punto 1, -“…il popolo italiano si è rivelato meno pilotabile che in passato dalle sceneggiate auto-razziste del partito degli Onesti” spero trovino conferma.

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  3. Che tristezza vedere applicata tanta logica per dare energia e senso alla “goffaggine” e “approssimazione” di Salvini.

    Se la strategia politica è una partita a scacchi, anche gli scacchi hanno le loro regole e in politica sono i principi di democrazia, solidarietà, uguaglianza sociale, redistribuzione economica, accoglienza del diverso, riconoscimento dei meriti e delle professionalità e poi onestà, onestà e onestà, per dirne alcuni e poi tanto lavoro anche faticoso e non proclami truffaldini e promesse semplicistiche.

    Mi dispiace, non sono d’accordo e non credo che Salvini sarà in grado di dare spazio anche ad uno solo dei principi che ho elencato, se mai il contrario. E la cosa più buffa è che egli non è il prodotto del nostro tempo, ma come i cinque stelle il triste risultato di un algoritmo la cui statura è pari al peso informatico del programma a cui si affidano.

    E’ facile così difendere e promettere l’isola del tesoro. Chi non la vorrebbe! Ma isola ha la stessa radice di solitudine e isolamento e non c’è tesoro se non ci sono idee capaci di fare breccia nella cultura e nell’economia o se le idee sono ripescaggi e restaurazioni.

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    1. scrivi: “in politica sono i principi di democrazia”.
      ecco: democrazia. per contro, Salvini con l’aiuto delle forze armate, della magistratura e dei media schierati fedelmente al suo fianco ha architettato e portato a termine un colpo di stato truffaldino raggirando il popolo ignorante e bue.
      scrivi: “e poi onestà, onestà e onestà”.
      brava. hai capito tutto. inutile sperare di confutare la tua scienza macroeconomica ricorrendo alla vacua retorica aritmetica dei saldi settoriali.
      : ))))

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    1. perché attendere? dà più soddisfazione appenderlo subito a testa in giù (e si evita l’intrinseco margine di errore d’un vaticinante auspicio).
      https://www.corriere.it/politica/18_settembre_10/matteo-salvini-appeso-testa-giu-murales-choc-torino-eaf8542a-b4cc-11e8-9795-182d8d9833a0.shtml
      poi, per scongiurare ulteriori incidenti elettorali, è d’uopo l’immediata realizzazione di un campo di concentramento ai Parioli ove deportare in massa i milioni di italiani che lo hanno votato.
      : ))))))

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  4. 1) Per me questi grossi spostamenti di elettori significano che il voto non esprime più una concezione politica solida che si vuole realizzare (ex, voglio una società comunista, democristiana o fascista), ma delle cose piccole e a breve termine, si ragiona come le imprese che non vanno più in là delle trimestrali, voglio la pensione, l’ammortizzatore, etc.. Lo sciame di elettori si sposta poi su un altro obiettivo. Mi ricordo ancora quando Berlusconi faceva il pieno di voti promettendo di spargere ricchezza. Anche Macron è venuto dal nulla come i 5s e magari con loro ci ritornerà. In certi posti il PD si è presentato con Forzaitalia questo mi dice qualcosa.
    2) L’enorme fascia di astensione (46%), riduce la realtà dei consensi espiciti, il 34% sarà in realtà circa il 20% sul totale degli elettori, e via calando per gli altri. Non posso pensare che chi non vota non esiste.
    3) La staticità effettiva a fronte di un cambiamento parlato, parliamo di lavoro, lo sciagurato job act che mi impedisce di votare PD è ancora in piedi, d’altronde è una riforma di centro destra, l’impianto della legge Fornero è ancora in piedi, si sono aperte solo delle finestre temporanee, e non con quota 100, ma con una quota 100 più restrittiva . L’impianto di Minniti per la gestione dei migrannti, cioè pagare la Libia per trattenerli, come già faceva Berlusconi e Renzi, nonostante la guerra ai barconi , è ancora in piedi. Dei migranti che arrivano con modi diversi dai barconi non si sa nulla.
    4) Meccanismi economici per aumentare la ricchezza e ridurre il debito, dove sono? Ho l’impressione che gli economisti, a parole spiegano il mondo, nell’azione sono più rudimentali, aumentano le tasse e diminuiscono le pensioni e gli stipendi, come se un grande scienziato che parla dei buchi neri, quando torna nel suo laboratorio alla fine non vada più in là dello studio del moto rettilineo uniforme.
    5) Se l’Italia volesse uscire dall’Europa non ha nemmeno bisogno del referendum, lo può fare direttamente il governo, che magari può anche pensare che i sovranisti ungheresi e degli altri stati ci aiutano a ripagarci i nostri debiti. Basta sapere quello che si fa.

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    1. grazie per gli spunti e le tante cose scritte nel tuo commento. provo a risponderti rispettando i punti.
      1) scrivi: “cose piccole e a breve termine”. vero. a patto che tra le “cose piccole e a breve termine” si annoveri anche il cercare di sopravvivere. in Italia (dati ISTAT 2017, gli ultimi che ho) il 24% della popolazione, cioè UNA PERSONA SU QUATTRO vive in povertà (assoluta o relativa) e sono decenni che tutta la classe media vede ridursi di anno in anno la propria qualità di vita. lo “sciame di elettori” non è un bambino capriccioso che pesta i piedi e frigna “voglio la pensione”, è gente che teme di affogare e si aggrappa a ciò che può. quando il problema è provare a sopravvivere, tempo per filosofeggiare sulle ideologie (“comunista, democristiana o fascista”) non ne hai molto. nel contempo, appare sempre più surreale il salottismo degli intellettuali di sinistra, mai così “scollati” dalla società reale come negli ultimi decenni. aridàtece Pasolini…
      1bis) scrivi: “Berlusconi faceva il pieno di voti promettendo di spargere ricchezza”. vero. in parte. faceva il pieno di voti anche grazie ai suoi media. la Lega invece ha fatto il pieno di voti avendo contro l’intera grancassa mediatica, cosa che mi ha abbastanza sorpreso.
      2) scrivi: “l’enorme fascia di astensione”. direi che è un argomento debole. nelle precedenti europee del 2014 l’astensione è stata del 41,3%, nelle europee del 2019 l’astensione è del 43,7% (dove hai preso il 46% che citi?): la differenza è minima, il successo della Lega e il tracollo del M5S non dipendono certo dall’astensione.
      2bis) scrivi: “Non posso pensare che chi non vota non esiste”. invece è proprio così. chi per sua scelta non esercita il diritto di voto, sceglie di non esistere.
      3) scrivi: “La staticità effettiva”… beh la staticità effettiva è una realtà difficilmente eludibile: qualsiasi cambiamento della politica economica e fiscale è impedito dalla mancanza di sovranità monetaria e dai vincoli imposti dall’UE. ma visto che i “movimenti effettivi” degli ultimi decenni sono stati un costante precipitare verso il peggio (austerità, precarizzazione, etc), baciamoci i gomiti e teniamoci stretta la “staticità”. non dimentichiamo che il buon Cottarelli, sgambettato dalle urne alle politiche 2018, aveva in programma patrimoniale e ulteriore drastica riduzione della spesa pubblica *improduttiva*.
      3bis) scrivi: “l’impianto della legge Fornero è ancora in piedi”. boh, mi sembra un discorso da il Foglio. se mi tolgono anche le mutande, quando me le ridanno devo essere contento o protestare perché volevo la luna? quota 100 inverte la tendenza al calo dei pensionamenti che è in corso dal 2012. non mi sembra poco https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-03-28/con-quota-100-raddoppieranno-pensionamenti-anticipati-122937.shtml?uuid=ABVXNliB
      3tris) scrivi: “la gestione dei migranti”. quindi nel contrastare l’immigrazione clandestina secondo te da Minniti in qua non si è fatto abbastanza? *migliaia* di migranti morti in mare in meno, nel 2017 e nel 2018 non contano? https://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean/location/5205
      4) scrivi: “Meccanismi economici per aumentare la ricchezza e ridurre il debito”. meccanismi? cioè? mica si tratta di un gioco di prestigio! primo anno di economia, formula dei saldi settoriali: se non hai sovranità monetaria e non puoi fare spesa a deficit non puoi aumentare la ricchezza e ridurre il debito http://mmtitalia.info/formula-dei-saldi-settoriali/
      4bis) scrivi: “gli economisti, a parole spiegano il mondo, nell’azione sono più rudimentali aumentano le tasse e diminuiscono le pensioni e gli stipendi”. gli economisti??? cioè senza che nessuno li abbia eletti e investiti di una carica politica, ti aumentano le tasse? eppoi scusa, “gli economisti” cos’è? è una sorta di monade ideale? come dire Von Hayek, Marx e Keynes pari sono? ovvero che Monti, Sapir e Ashoka Mody sono uguali? boh.
      5) “Se l’Italia volesse uscire dall’Europa non ha nemmeno bisogno del referendum, lo può fare”. davvero, qui non sai quello che stai dicendo e non è da te. giusto per farti un’idea iniziale e sovra-semplificata https://scenarieconomici.it/litalia-deve-uscire-dalleuro-quali-strade-possibili/

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  5. rispondo al commento di ciglie del maggio 29, 2019 alle 3:32 pm (il blog non consente di concatenare più di una risposta).
    scrivi: “ogni persona avrà avuto il suo imprevedibile e personale motivo per votare un partito o meno”.
    vero. tuttavia, se dal motivo che ha spinto ogni singola persona (n=1) – su cui per definizione è impossibile ragionare in termini statistici – si passa ad analizzare quali motivi abbiano prevalso nella popolazione (i.e. ricorrano con maggiore frequenza) orientandone il voto, beh, magari qualche ipotesi fondata possiamo farla. vediamo…
    un motivo importante sono sicuramente le paurose difficoltà economiche in cui vive circa 1 italiano su 4 (come ricordavo a Giancarlo, ISTAT ci dice che nel 2017 il 24% della popolazione italiana vive in condizioni di povertà assoluta o relativa).
    un secondo motivo altrettanto importante è l’altissima disoccupazione U6 italiana (disoccupati+scoraggiati+sottoccupati) che addirittura supera il 30% http://goofynomics.blogspot.com/2017/08/volevate-essere-gli-u6.html, valore monstre che è il più alto in Europa (addirittura un punto sopra la Grecia).
    dai due dati sconcertanti e fattuali precedenti discende che:
    1) larga parte del popolo italiano (per quanto ignorante e bue, come sostengono gli Ottimati e i sinistrati) ha compreso quanto sia centrale il tema dei rapporti con la UE, ovvero ha ormai sperimentato sulla propria pelle la semplice equazione “vincoli UE + euro = austerità”, dunque è logico che tra M5S e Lega abbia ottenuto più voti la seconda, più sfacciatamente ostile alla ossimorica “austerità espansiva” made in UE.
    2) larga parte del popolo italiano (per quanto ignorante e bue, come sostengono gli Ottimati e i sinistrati) si trova in condizioni di grave difficoltà e ha ormai toccato con mano che l’immigrazione incontrollata è un atto di vera e propria aggressione socioeconomica degli “ultimi” contro i “penultimi” (vedi Marx, esercito industriale di riserva, guerra tra poveri, lotta di classe e capitalismo globalizzato http://orizzonte48.blogspot.com/2017/04/ong-chi-le-finanzia-veramente-e-perche.html), dunque è logico che tra M5S e Lega abbia ottenuto più voti la seconda col suo slogan “prima gli italiani”.
    in sostanza, l’operazione “smarcarmento dalla Lega” operata dal M5S (e fomentata dal FQ, dall’ala sinistrata del movimento e dalle “sirene” pro-PD, Fico in primis), ha finito per ricondurre Di Maio sul binario morto dell’aurea piddinitas lasciandogli soltanto, come bandiera sdrucita ed innocua (per il potere finanziario UE), il vessillo dell’Onestah, che alla prova dei fatti da solo non è bastato.
    molto meglio sarebbe stato fare campagna a braccetto e in sinergia con la Lega (come logico per due forze politiche insieme al governo), anche perché il bacino di voti da cui pescano Lega e M5S è solo in parte sovrapposto: netta prevalenza “centrodestra” per la Lega e netta prevalenza “centrosinistra” per M5S). ma in tal mondo il governo giallo-verde ne sarebbe uscito rafforzato mentre per i manovratori finanziari internazionali (e per il massocapitalista Casaleggio) era fondamentale minare alle basi l’alleanza di governo per gettare le basi del prossimo “governo tecnico delle larghe intese” sotto l’egida di Mario Draghi.

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    1. Ottima risposta Malos grazie, mi fa piacere che nella popolazione siano prevalse fra le tante motivazioni così fondamentali, (le paurose difficoltà economiche/l’altissima disoccupazione), e comunque non qualche meschina ideologia teleguidata. Condivido poi la logica della tua analisi politica e nei punti centrali dell’articolo il tuo “cauto pessimismo” sul futuro dell’Italia. Personalmente penso che Salvini non potrà ricucire lo strappo con il M5S perché le vecchie divergenze torneranno a galla e in virtù del voto la Lega non potrà che pretendere la priorità…le alternative possibili le hai elencate chiaramente te, vedremo se ne uscirà comunque un governo forte e nella giusta direzione.

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  6. Sono completamente d’accordo con te per quanto riguarda la situazione sociale,il ceto medio, e per diretta esperienza quello dei dipendenti, impiegati, quadri, etc è stato impoverito dal governo Monti, e altrettanto dal job act, che ancora oggi attua una sistematica sostituzione di personale a tempo determinato con personale precario, e con una perdita progressiva dei diritti, e che il governo si guarda bene dal cambiare (*nota1). Detto questo, sono davvero questo 25% di poveri a votare la Lega, e chiedono alla destra di migliorare le loro condizioni?
    Ci sono stati:
    Elettori: 49.301.157 | Votanti: 27.652.929 (56,09%) Schede nulle: 576.698 Schede bianche: 410.715 Schede contestate: 2.554 | Dato aggiornato al: 28/05/2019 – 02:46
    Voti validi: 26.662.962
    L’astensione è al 43,87% come dici tu, con punte del 60% nel sud e nelle isole,

    in sicilia : Elettori: 4.257.281 | Votanti: 1.596.797 (37,51%)
    i 5S sono il primo partito con 479.562 voti, la maggioranza in questo caso è una minoranza esigua rispetto al numero di elettori, questo anche per gli altri partiti, e mi chiedo cosa rappresentano.

    Io non ne ho la certezza, ma penso che una grossa fetta di persone tra le più disagiate siano proprio quelle che non vanno a votare, e numeri così non possono essere semplicemente ignorati.

    https://elezioni.interno.gov.it/europee/scrutini/20190526/scrutiniEI5190000000

    Non ho niente contro riforme che ridistribuiscono il reddito anche se viene da parti politiche avverse alle mie, non mi piace il job act, ma non ho niente contro gli 80 euro.
    Così come non ho niente contro la revisione della Fornero, e niente contro il reddito di cittadinanza, avverso invece la flat tax perché diminuisce la quantità di reddito da ridistribuire. Però le cose devono essere fatte bene, sulle pensioni ci si poteva aspettare una riforma strutturale, che abbassasse l’anzianità o la vecchiaia, o che fermasse il meccanismo di aumento dell’età pensionabile legato alla speranza di vita fatta in modo che può solo crescere, e mai diminuire. Ci si poteva aspettare di meglio visto che questa riforma è da anni un cavallo di battaglia della lega. Il lavoro poi è sparito dalla discussione, cosa si vuole che diventi il lavoro? Saremo una società senza lavoro? Io penso che il lavoro serva e ci sia, solo che non lo si vuole pagare. Ad esempio, il decreto dignità avrebbe potuto prevedere che chi non trasforma il contratto a tempo determinato, e licenzi il personale, per un periodo di tempo (2,3 anni) non possa assumere un nupvo precario.

    Da ultimo parlo solo dell’Europa, lo so che il cambio fisso ci danneggia, devo dire però che quando si è costituita l’Europa ero contento, immaginavo gli stati uniti in un sistema federale, cioè un’Europa politica, non quella economica, che per me è una delusione.
    Però alla fine la pensi come me, uscire dall’Europa non è conveniente, la mia era una provocazione, volete uscire, uscite! Ma qual è la strada per arginare “il nazismo finanziario”, ho letto nel tuo link dei bond fiscali e della moneta parallela, ma non ho mai sentito da nessuna forza politica il progetto per una di queste soluzioni. Allora, possiamo solo continuare a lamentarci dell’Europa?

    *Nota1 (ne raccconto una giusto per mostrare come funziona, gli operatori di un Data Center circa 20 dipendenti turnavano H24, compresi sabato e domenica per i quali giorni la paga è maggiorata col prefestivo o festivo. Durante il lavoro notturno si maturano un certo numero di ore di riposo. Viene ceduto il ramo d’azienda, l’azienda che acquista disdice unilateralmente il contratto di 2° livello, per 5 figure c’è una riduzione dello stipendo del 7% circa, per gli altri una riduzione irrilevante. Dopo qualche mese viene subappaltato il contratto ad una terza azienda che usa personale interinale, solo 3 persone dell’azienda acquirente rimangono sul contratto, gli altri rimangono a disposizione. Dopo qualche mese vengono licenziati a scaglioni di quattro mesi con una mail “per motivi economici”. In conclusione i lavoratori interinali con contratti a 6 mesi vengono pagati allo stessa cifra per ogni tipologia di turno, e non ci sono riposi da maturare, il numero di lavoratori è sempre quello, le condizioni contrattuali nettamente peggiorate, e 17 licenziati).

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  7. posso dire che ti amo, Giancarlo? (in senso figurato, of course, sennò la Betta è gelosa)
    : )))
    sei, insieme a Ciglie, una delle poche persone con cui valga ancora la pena di interagire e scambiare lunghe riflessioni nel vacuo mondo virtuale di internet (rendendolo meno inutile).
    ok, doverosa sviolinata a parte, vengo al dunque.
    : )

    scrivi: “sono davvero questo 25% di poveri a votare la Lega?”
    beh, di certo non votano il PD che piace alle élite dei Parioli (https://www.linkiesta.it/it/article/2019/05/29/partito-democratico-sinistra-elezioni-europee/42325/). nella risposta al commento di Ciglie (del maggio 29, 2019 alle 3:32 pm, vedi sopra), tra le motivazioni che hanno spinto la popolazione a votare più la Lega che il M5S (altro catalizzatore di voti delle classi medio-basse) ne segnalavo due che in massima evidenza riguardano soprattutto i poveri e i “penultimi” attuali nonché prossimi venturi (per il continuo “slip down” della classe media verso la povertà relativa.)
    poi, come sappiamo, da sempre la Lega (Nord) ha “pescato” voti tra la classe media del centro-nord, molto sensibile ai temi della “sicurezza” e del “cinismo bossiano”, ma tale fetta di voti è quella *storica* della Lega Nord (il 10-12% a livello nazionale derivante dal combinato del 20-30% delle regioni leghiste e dello 0,5-1% delle regioni del centrosud) e manca un 22% abbondante di voti per arrivare al 34%. lasciando stare le analisi dei flussi dei voti proposte in questi giorni dalla grancassa dei media (basate sul nulla e più immaginifiche e pilotate dei sondaggi e degli exit-poll che abbiamo potuto ammirare negli ultimi mesi), ti dico ciò che ho potuto osservare dalla mia postazione di lavoro di medico di famiglia sulla cui spalla vengono a piangere migliaia di pazienti che non riescono più a curarsi o a tirare avanti (tieni conto che il campione è abbastanza significativo in quanto interagisco annualmente con almeno 7000 badiesi facendo parte di un studio associato di cinque medici). or dunque, a Badia Polesine hanno votato Lega soprattutto le classi “subalterne” odiate da Gad Lerner, i redditi medio-bassi e le famiglie in difficoltà. viceversa, si astengono soprattutto le classi medie e alte deluse dal PD (che non voterebbero mai “i fascisti leghisti” o “i dilettanti grillini”), le classi medie e alte deluse dalla fine biologica del partito one-man-band di Berlusconi (che non perdonano la Lega traditrice e non voterebbero mai a sinistra) e le classi medio-alte deluse dalla politica in generale (che con nonchalance sentenziano “votare non serve, tanto io me la cavo comunque”). insomma, per ciò che posso toccare con mano ogni giorno, sono proprio i più bisognosi (ovvero le persone più disagiate) che, non avendo altri santi a cui *votarsi*, si aggrappano al voto “populista” come ultima speranza di salvezza.

    scrivi: “L’astensione è al 43,87% come dici tu, con punte del 60% nel sud e nelle isole”
    ripeto, l’astensione massiccia NON è un problema di *queste* elezioni. sostenendolo si rischia (si cerca?): (1) di non cogliere il trentennio storico ordoliberista in cui gradualmente cresce l’astensionismo di massa e (2) di svalutare/delegittimare il risultato di *queste* elezioni. è vero, l’astensione al sud è stata del 60%, ma in Sicilia era stata del 58% anche nelle elezioni Europee del 2014 (2 punti di differenza). allora vinse il PD con il 33% dei consensi. hai forse sentito in tale occasione la grancassa dei media fracassarci gli zebedei affermando che le elezioni erano state stravolte dal grande problema delle astensione?
    l’astensione di massa è un elemento strutturale e “istituzionalizzato” (ovvero scientemente perseguito) del modello economico e sociale che il capitalismo finanziario e l’UE hanno imposto al nostro paese. per dirla col sempre preziosissimo Barra Caracciolo è un “sintomo dell’efficacia della strategia europea dell’ordoliberismo”, ovvero è un “presupposto per consentire l’affermazione dello stato minimo”. se posso permettermi, a mio avviso i link seguenti valgono un’attenta lettura.
    http://orizzonte48.blogspot.com/2015/03/la-soluzione-allastensionismo-ruolo-dei.html
    http://orizzonte48.blogspot.com/2017/06/astensionismo-figlio-e-padre-dello.html

    scrivi: “non ho niente contro gli 80 euro.” oddio… io un po’ sì. la costituzione italiana, *fondata* sul lavoro dice che ti deve essere garantito un lavoro dignitoso e proporzionalmente/onestamente retribuito oppure che deve esserti erogata una mancetta di 80 euro? mmm… ci hanno fatto il lavaggio del cervello.

    scrivi: “avverso invece la flat tax perché diminuisce la quantità di reddito da ridistribuire”. logico: la flat tax non è uno strumento di redistribuzione del reddito. la flat tax serve a lasciare più soldi in tasca alla classe media, ovvero alla fascia di popolazione con una maggiore propensione alla spesa, e quindi consentirebbe di ottenere una maggiore spinta sul PIL. peraltro, giusto per dare una botta al cerchio e una alla botte, io capisco il tuo ragionamento, ma ti ricordo che in Italia la pressione fiscale *reale* è al 50%, mi spiego? http://www.cgiamestre.com/carico-fiscale-spaventoso-con-il-pil-rivalutato-la-pressione-fiscale-reale-sfiora-il-495/. se guardi la formula dei saldi settoriali puoi renderti conto che la flat tax è una scappatoia rapida e utilissima per rilanciare il PIL in tempi di vacche magrissime. ovvio però che la flat tax non è la soluzione nel medio-lungo termine: serve in parallelo un forte rilancio degli investimenti statali (spesa a deficit), crollati in Italia in modo drammatico, https://twitter.com/malos_mannaja/status/1133738826743001093, così da creare lavoro e PIL in modo strutturale. e serve in parallelo uno stato che sia, come previsto dalla costituzione, un sistema tampone che offra *lavoro* (non mance) contrastando attivamente la disoccupazione e la deflazione salariale.

    scrivi: “Il lavoro poi è sparito dalla discussione, cosa si vuole che diventi il lavoro?” perdonami, Giancarlo, ho l’impressione che ti sfugga qualche dettaglio. come scrivevo poco sopra, in perfetto accordo con la Costituzione, lo stato deve avere un ruolo attivo nel perseguire piena occupazione e salari dignitosi. MA COME DIAVOLO PUO’ FARLO SE I VINCOLI DI BILANCIO NON GLI CONSENTONO DI FARE SPESA A DEFICIT E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA? scusa il grassetto, ma buon dio, piantiamola di ragionare in astratto! siamo impiccati a una moneta straniera che *chiediamo in prestito* alla BCE, non possiamo sforare il 3%, siamo costretti a fare avanzi primari monstre per pagare interessi sul debito che NON possiamo più gestire attivamente (paghiamo interessi altissimi rispetto, chessò al Giappone… hai mai sentito parlare di pericolo spread per il gigantesco debito giapponese??? https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-senza_euro_litalia_sarebbe_come_il_giappone_la_mezza_conversione_di_alesina_e_giavazzi/11_28125/). insomma svegliamoci: dentro la UE e dentro l’Euro NON esiste possibilità concreta di fare politiche per il lavoro e per il sociale, ovvero di rispettare la costituzione.

    scrivi: “Però alla fine la pensi come me, uscire dall’Europa non è conveniente.” no, qui non la penso come te. uscire dalla UE (non dall’Europa) e dall’euro è INDISPENSABILE (vedi sopra). l’UE non si può cambiare dall’interno (pena l’inutilità: non servirebbe più all’élite finanziaria e all’industria tedesca, quindi ne uscirebbero loro) e, ahinoi, dentro l’UE finiamo in default entro massimo due o tre anni (o prima se scoppia la “everything bubble”). uscire non sarà una passeggiata, ma TUTTO si può fare se c’è una maggioranza e la volontà politica di agire (nonché fior di economisti come Bagnai e Borghi che hanno idee molto chiare… nelle stanze dei bottoni della Lega li ascolteranno? chissà…). certo, visto che dobbiamo scontrarci con la Germania, la storia ci insegna che è indispensabile avere gli USA dalla nostra parte (ovvero molto dipende dal prossimo viaggio di Salvini in USA e dall’eventuale appoggio di Trump, al quale però girano le balle per il nostro flirt suicida con la Cina). uscire è la condizione necessaria (ma non sufficiente) per salvare il poco che resta della ex-quarta potenza economica mondiale del 1991.

    scrivi: “*Nota1 (ne racconto una giusto per mostrare come funziona)”. grazie: testimonianza triste e preziosa. da leggere e rileggere. maledetti…

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