Ho sospeso ogni cronologia i suoi tentativi di appendersi all’aria per mostrarsi in continuazione da un lato spunta la fine del muro in che punto pensi di averlo intrapreso lo cerchi tra le tacche come un cippo che segna la vita e quella sommersa impossibile da vivere messi in fila tra i disagi e l’orrore che una parte di umani vive da troppo tempo e mettiamo dei punti per passare avanti il sorpasso è qualcosa che accomuna il benessere travestito da malessere l’urlo è sempre di più solo un quadro il tema vorremo sia quello che discolpa il grado un livello raggiunto senza vergogna
Una risposta a "Maurizio Manzo_ Ho sospeso ogni cronologia"
Si sospende la misura degli eventi come tacche incise sul tempo,
adesso la scansione è tutta spaziale, un cammino lungo i muri cippo dopo cippo si segna la via e la vita. Per la maggioranza è un orrore, noi ci permettiamo i punti fissi per finire i discorsi quando ci va, e i punti sulla tessera del supermercato per sorpassarli in un benessere che comincia a vacillare. Il tempo è piatto.
L’urlo lo vediamo appeso ad un muro perché non abbiamo colpa, d’altronde siamo solo intenti a scalare la nostra montagnetta gerarchica. Ma il buco nero se arriverà inghiottirà tutto, anche le tacche sul tempo e sullo spazio.
Si sospende la misura degli eventi come tacche incise sul tempo,
adesso la scansione è tutta spaziale, un cammino lungo i muri cippo dopo cippo si segna la via e la vita. Per la maggioranza è un orrore, noi ci permettiamo i punti fissi per finire i discorsi quando ci va, e i punti sulla tessera del supermercato per sorpassarli in un benessere che comincia a vacillare. Il tempo è piatto.
L’urlo lo vediamo appeso ad un muro perché non abbiamo colpa, d’altronde siamo solo intenti a scalare la nostra montagnetta gerarchica. Ma il buco nero se arriverà inghiottirà tutto, anche le tacche sul tempo e sullo spazio.
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