Le donne di Dante_ Recital di Augusto Benemeglio

LE DONNE DI DANTE

Domenica, 31 maggio 2026, alle ore 19,00, presso la palestra dell’Associazione della Polisportiva, si chiude la stagione teatrale del “Gruppo Interludi” , diretto da Augusto Benemeglio, con l’omaggio a Dante Alighieri, uno dei più grandi geni italiani e dell’umanità intera, un gigante di tale grandezza che ancora oggi in tutto il mondo si legge il suo capolavoro, scritto oltre 700 anni fa: “La Commedia”. Il titolo della rappresentazione è “Le donne di Dante”, sia quelle familiari – la moglie, Gemma Donata e la figlia, Antonia, divenuta suor Beatrice, la sorella Gaetana, detta Tana, sposata Riccoboni, che l’aiutò molto durante l’esilio, – sia quelle che troviamo nella sua opera immortale, “La Divina Commedia”. In un’epoca in cui si dubitava perfino che la donna avesse l’anima, Dante  le assegna un ruolo fondamentale nel viaggio che compie dal sottosuolo dell’inferno verso l’empireo, verso Dio. Ed è una sorta di trinità femminile ( La Madonna, Santa Lucia e Beatrice) che lo salva dalla perdizione (“selva oscura”) . Senza l’intervento femminile, la ragione umana rappresentata da Virgilio, non avrebbe potuto far nulla contro il peccato. Per Dante, la donna è l’unico essere capace di “intellettualizzare” l’amore, trasformando un impulso naturale in un percorso di ascesa spirituale e conoscenza assoluta.

Non tutte le donne che incontriamo nella Commedia sono angeliche come Beatrice , Piccarda e Matelda, la custode del Paradiso terrestre: ci sono anche peccatrici famose come Francesca da Rimini, Didone, Cleopatra, Mirra, Pia Dei Tolomei, donne amanti, creature mitologiche, o storiche, esempi emblematici che il poeta incontra lungo il suo viaggio ultraterreno, le interroga, le ascolta e le rende protagoniste dedicando loro versi immortali, esaltandone l’umanità.   Del resto che cosa si può scrivere dopo la Divina Commedia?, disse un grande scrittore come Jorge Luis Borges. “In quel libro c’è già tutto” E’ un poema che ha un posto preciso nella trama dell’universo”. Dante è l’Italia, la nostra cultura, il nostro stile, la nostra morale, il destino stesso  della nostra lingua,  della nostra civiltà.  Ma non dimentichiamo mai il suo esilio da Firenze, la sofferenza, la paura, il terrore della morte, le grandi umiliazioni che ha dovuto subire, e la stessa morte lontana da Firenze che l’aveva bandito e poi condannato a morte.

Il  lavoro è stato scritto e verrà diretto da Augusto Benemeglio. Prenderanno parte al recital: Loredana Cianci ( Suor Beatrice), Erminia De Michele (Gemma Donati), Pino Makovec ( Prof. Vallone), Laura Camicia (Prof.ssa Chiavacci),  Carlo Ninni (Principe  Novello da Polenta),  Nicoletta Branchi e Anna Carmen Cianci (Narratrici) Fonico: Paolo Migani. Musiche di Liszt, Debussy, Mahler, Mozart, Wolf Ferrari, Cassidy, Nannini, Battiato.


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