Arriva in pista scortata da uno sguardo magnetico una di quelle bellezze che stanno per sfiorire, ancora attraenti, però.
La lingua che gira come una foglia sul frutto del fico:
-Non si faccia propaganda!
No, signora faremo di tutto per alleggerire la notizia di quattro uomini uccisi e di quattro secoli di sfruttamento diremo solamente che è sporco sulla spugna ma non che oggi sia il motore che scuote gli orecchini da un capo all’altro dello studio televisivo.
-E che iattura andarsene al posto del governo! Ripete tra sé e sé il poeta nell’ ortica.
Un’ape che le gira attorno ricorda quando tra le sue antenne transitava lo stesso grido di terrore:
-Andreotti!
La croce in cima all’obitorio scrollandosi di dosso l’odore di fumo, ripete agli operai che il succo di pomodoro è tutto plusvalore ma c’è sempre un po' di seme che tocca ai morti.
Uno scorpione nei panni di un critico letterario arpiona il piede del lettore:
oh! perbacco!! Intini!!! il chimico folle!:)
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