Henry Ariemma_ Mancanza

Henry Ariemma, Mancanza, Transeuropa Edizioni, 2026

Il nuovo volume Mancanza di Henry Ariemma si presenta come un’opera poeticamente compatta e tematicamente ossessiva, costruita intorno a un nucleo semantico che non è soltanto titolo o motivo ricorrente, ma vero e proprio principio strutturante dell’intero libro. La “mancanza” non viene trattata come semplice assenza affettiva o lutto individuale, bensì come categoria ontologica, etica e teologica, capace di attraversare l’esperienza biografica, la dimensione sociale e il rapporto con il trascendente in un unico movimento discorsivo. La scrittura di Ariemma procede per accumulo e iterazione, adottando una forma che alterna segmenti lirici brevi e quasi aforistici a lunghe sequenze narrative e invocative, senza mai ricomporsi in un ordine pacificato. In questo senso il testo rifiuta programmaticamente la linearità e l’economia espressiva, scegliendo invece una modalità di esposizione che mima l’insistenza traumatica del ricordo e la difficoltà stessa di articolare il dolore in un linguaggio compiuto.

Dalla nota critica di Giorgio Linguaglossa





1. Non puoi perdonare.

Devono pagare il male

inflitto con loro vita

immonda, rimanere

transito senza luce

fino che spegne il sole,

al collassare stelle

di nuovo nel Tuo punto.

*

2. E giunti lì senza rinascita

al bagliore, espulsi roccaforte

buia agli estremi, contemplando

luce che non appartiene.

*

3. Ora sono sul manto di sabbia

dove l’acqua è per altri. Nella sete.

A pagare colpe, mancate

espiazioni, inferno al sole

di padri mancati.

*

4. Solo.

Con Te.

Dal cielo in poi.

*

5. Per questa terra

di amarezza,

gola secca per gli affini

che non esistono.

*

6. Dov’è l’abbraccio che tutto

coinvolge? Il sangue del tuo

amore? L’essere così pronti

all’amicizia per saggezza,

dono di sé stessi?

Henry Ariemma, nato a Los Angeles, ha pubblicato con Gradiva Publications, Ladolfi Editore, puntoacapo Edizioni e Transeuropa Edizioni. Suoi testi sono apparsi su litblog specializzati, riviste, giornali di letteratura.


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