Maurizio Manzo: Esterni con Interni (III)

III Da un lato le nuvole scure spostavano il cielo, lo sdraiavano sopra i palazzi. Andrea accelerò il passo strattonando Rolando e varcarono il cancello della facoltà di lettere Sa Duchessa. La luce aveva assunto potere sulla scena, opaca ma forte, schizzava sui tetti delle automobili. Andrea aveva iniziato da subito ad amalgamarsi agli sportelli, … More Maurizio Manzo: Esterni con Interni (III)

Maurizio Manzo: Esterni con interni (I e II)

ESTERNI CON INTERNI   I Come sempre taciturno scese le scale e pensò agli impedimenti atmosferici, tante volte piove, disse, e si scivola: e poi non l’avrebbero più trovato. Quel mattino aveva annusato l’aria e perduto i sensi, come stordito da un colpo alla fronte; poi la pioggia cadde  sulle sue palpebre e Rolando Musu … More Maurizio Manzo: Esterni con interni (I e II)

Roberta De Luca: Riserva di luce – “Rizomi e altre gramigne” di Maurizio Manzo

Riserva di luce La luce che permea le poesie della raccolta “Rizomi e altre gramigne” di Maurizio Manzo costruisce una vera e propria metafisica, di dantesca memoria ma di matrice laica. L’io lirico cattura dalla realtà schegge di lampi, guizzi di luce, intermittenze di cuore e di stelle, lingue di fuoco, che gli permettono di … More Roberta De Luca: Riserva di luce – “Rizomi e altre gramigne” di Maurizio Manzo

Maurizio Manzo: Fanali di coda (Bollettini Indigeni)

I fanalini di coda delle macchine scivolavano strisciando sugli occhi di Rolando, mentre i fanali frontali riflettevano una luce tonda che si allargava come quando lanci un sassolino dentro uno stagno. Rimase ore sul ciglio della strada, con la macchina bloccata, aspettando un aiuto o un passaggio che non chiedeva e osservando i colori del … More Maurizio Manzo: Fanali di coda (Bollettini Indigeni)

Maurizio Manzo – Il parco (Bollettini Indigeni)

IL PARCO Così era il parco quella mattina. Zeppo di curiosi e di indiscriminati rumori. Zimbra non si era mai svegliata così disperata, nel caos. Poi, non capire esattamente cosa succede, aumenta l’inquietudine, alimenta l’inverosimile. L’ora era quella in cui tutti si recano al lavoro o preparano i figli per la scuola, la scuola materna, … More Maurizio Manzo – Il parco (Bollettini Indigeni)

Maurizio Manzo: Padre Nostro (Bollettini Indigeni)

PADRE NOSTRO Anche se inverosimile non poteva che essere così per il signor Oreste, tanto che decise di non pensarci più e definirsi un indebitato congenito. Il primo ricordo di debito del signor Oreste, risale a quando da bambino riuscì a imparare la preghiera Padre Nostro, lì, si accorse che doveva qualcosa a qualcuno e … More Maurizio Manzo: Padre Nostro (Bollettini Indigeni)

Maurizio Manzo: Adamo P. (Bollettini Indigeni)

ADAMO P. Adamo P. non aveva mai sbattuto la porta di casa così forte, facendola traballare alle sue spalle e senza neanche voltarsi scese la rampa di scale, breve, che lo immetteva direttamente sulla piazza principale del paese e si mischiò alla gente. Era furioso, quello che inizialmente gli sembrava una sensazione, strana, ma una … More Maurizio Manzo: Adamo P. (Bollettini Indigeni)

Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Su callentèddu)

SU CALLENTEDDU Pò ìs picciocchéddusu le macerie sono come un parco giochi, come le giostre, meraviglie create dalla negligenza. Rolando Musu quel giorno fìara zaccàu e l’unica cosa che lo calmava, era la luce che sfoddàva sù ciorbèddu, filtrava dal tetto, dalle finestre dai piani de asùtta, eri nel ventre di una balena sderrùtta, che … More Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Su callentèddu)

Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Sa Scafa)

SA SCAFA “Tua mamma fa la puttana.” Così dissi a quello che sarebbe diventato il mio migliore amico tra i sei e i dodici anni. Allora, le finestre dove abitavo donànta in sa bìa strìnta, avevo cinque anni e nei is bàscius, era arrivata a bìvi una nuova famiglia. Avevo la fronte appoggiata a sa … More Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Sa Scafa)

Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Lellina)

“Arrò du tìridi sfoddarèddu mi dàri!” Mentre mi si avvicinava, Lellina, urlava quello a cui aveva appena assistito, ùnu scèrtu stravanàto, quattro lillòni chi ànti fàttu s’ankàra di passare davanti a Carèna scarenàu, che li ha lasciati quasi morti in terra. Con Lellina si bièmusu ai giardini pubblici, ci viàra una cricca nòa e da … More Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Lellina)