Abele Longo: Ottocento martiri ho fatto santi

  Ottocento martiri ho fatto santi prima de renunziare ai miei uffizi, ho reposto la mitra nel cassetto vo meditando vita d’eremita. Ottocento de teschi intestarditi pur de non languire nel limbo etterno. Otranto non sarà sospiro invano ora i suoi martiri nel calendario. Né trionfi né gloria senza fatica, arriveranno nuove orde turiste a … More Abele Longo: Ottocento martiri ho fatto santi

Luciana Riommi: Equazioni

equazioni come un legno spiallacciato dall’umido del chiuso: un suono impronunciato in gola, non so se borborigmo o se preghiera, ma non ha buccia intorno alle sue fibre. fiato indistinto inestricato al nulla biascica in nessun’altra lingua o idioma

Azimuth, Maria Grazia Palazzo, Lietocolle, 2012

“Sono più orgoglioso delle cose che ho letto che di quelle che ho scritto”. Borges distingue, in sintesi, la poesia di cose e quella di pensieri. Questa distinzione richiama il binomio fondamentale della poesia del ‘900, quello di soggetto-oggetto. La poesia di Maria Grazia Palazzo è già oltre questa coppia di termini. E’ già fuori … More Azimuth, Maria Grazia Palazzo, Lietocolle, 2012

Meth Sambiase -­ LA quasi BALLATA DEL FIGLIO E DEL MONDO

Meth_Sambiase_-_LA_quasi_BALLATA_DEL_FIGLIO_E_DEL_MONDO_pdf La poesia di Meth Sambiase è una costellazione variegata, di luci, grandi e piccole, squarci curiosi su immagini pronte a richiudersi (magmatiche) in mutevole forma, di lapilli e improvvisi coralli sommersi, di voci fluttuanti da epoche antiche e miti intrecciati con foglie venute da foreste ventose; pulviscoli d’oro soffiati da labbra di voci migranti, … More Meth Sambiase -­ LA quasi BALLATA DEL FIGLIO E DEL MONDO