Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Sa Posta)

SA POSTA Dove sono nato ti perdi in mezzo al mare. Puoi cercare di aggirare la città che ti spunta sempre il mare davanti agli occhi, t’allùpara. Per non parlare della luce che ti lascia allocchiàu, cosa che ti rimane negli occhi fino a quando li chiudi e che finisce quasi sempre con illuminarti i … More Maurizio Manzo: Roglio, furrìsca e callentèddu (Sa Posta)

Gravido di Vino e di Arborelle. Un racconto inedito di Enrico Barbieri

Gravido di Vino e di Arborelle (diamante e pontili) Non era il dolore, non erano i nuovi sassi che non conosceva, non erano le massicciate che emergevano dall’acqua come diverse secche: era l’odore del fiume che non riconosceva. L’uomo, quasi anziano, seguiva i rivoli di corrente come strade segnate sul piano inclinato del Ticino, nessuno … More Gravido di Vino e di Arborelle. Un racconto inedito di Enrico Barbieri

gramuglio (Giacomo Maria Leoni) – Il vangelo secondo Pilato

Lo avevamo letto in “Fotocronaca di un riscontro d’aria” (… trovarsi, esserci, dove, con quale risposta emotiva rispetto al contesto, è uno stato di continua possibile metamorfosi, stabilito non è nulla se non quell’unico segno tracciato idealmente sul foglio come – nodo – sul quale scorrere la fune dei flash ideativi con cui l’autore “sorveglia” che … More gramuglio (Giacomo Maria Leoni) – Il vangelo secondo Pilato

Paola Puzzo Sagrado: Un minuto di silenzio

UN MINUTO DI SILENZIO Femminicidio, termine odioso che tuttavia non nasce per caso, né perché mediaticamente d’impatto, e tantomeno per ansia di precisione, ma perché negli anni Novanta il dato sulle uccisioni non era noto e quando alcune criminologhe femministe verificarono questa triste realtà, decisero di nominarla per distinguere e rendere visibile il fenomeno rispetto … More Paola Puzzo Sagrado: Un minuto di silenzio

Ci risiamo… Caporalato nel ghetto di Nardò

Tutto è organizzato. Anche le sale tv sotto le tende, dove risuona il telegiornale di Al Jazeera, il barbiere, il meccanico, la sera tre o quattro disco-pub e le case delle prostitute, una quindicina di nigeriane continua qui leggi anche: https://neobar.wordpress.com/2011/08/24/io-studente-di-ingegneria-nellinferno-dei-braccianti/ https://neobar.wordpress.com/2011/08/23/contro-il-caporalato/    

Sitor Situmorang – Salita alla chiesa di montagna (Giancarlo Locarno)

Sitor Situmorang (1923-2015) ha attraversato tutta la storia della giovane letteratura indonesiana, è stato un giornalista e ha viaggiato per tutta l’Europa, della quale conosce le lingue principali e le letterature, è forse il più “occidentale” tra i poeti indonesiani. Per me la sua opera costituisce una presenza amica, quasi intima per la sua capacità … More Sitor Situmorang – Salita alla chiesa di montagna (Giancarlo Locarno)

Canzoni della Cupa di Vinicio Capossela, ascoltato da Fernando Della Posta

Un disco folk italiano “sudista” di qualità, nell’universo musicale italiano sempre più esasperatamente influenzato da tendenze globalizzatrici neomelodiche e anglofone, potrà sembrare una scommessa azzardata, un lavoro di nicchia, una confezione di sigari di tabacco buono per pochi intenditori. E laddove potrebbe venir meno l’intento del “destinare il proprio lavoro a pochi”, il pericolo di … More Canzoni della Cupa di Vinicio Capossela, ascoltato da Fernando Della Posta

Il nostro "11 settembre". Una breve tesimonianza sul disastro ferroviario

“L’undici settembre dei Pugliesi” di Tommaso Parisi Sono le ore 8.00 del “giorno dopo”. Il centro trasfusionale dell’Ospedale di Molfetta è affollato da circa 150 persone, e nelle ore successive ne arriveranno almeno altre 200. Tra loro tantissimi giovani. In massa i donatori abituali, per altri invece è stata la “prima volta”. Tutti doneranno una … More Il nostro "11 settembre". Una breve tesimonianza sul disastro ferroviario

Paola Musa: “Rizomi e altre gramigne” di Maurizio Manzo

Nei momenti difficili della mia vita scelgo, di solito, di non scrivere. Preferisco sostare pazientemente in un angolo di me stessa che non sia troppo visibile agli altri, evitando di cercare un senso che, prima o poi, penso, arriva comunque – o magari non arriva mai – ma intanto non aggiungi sofferenza a sofferenza, non … More Paola Musa: “Rizomi e altre gramigne” di Maurizio Manzo

Giancarlo Locarno: "Capitalismo senza futuro" di Emanuele Severino

E’ bello, ed è anche una piacevole sorpresa il fatto che un filosofo difficile, il cui pensiero percorre strade che possono sembrare di una rarefazione astratta e ardua come quelle di pochi altri contemporanei, si occupi anche di problemi politico-economici, e dica la sua opinione sui fatti più concreti, anche su quelli di cronaca. L’attenzione … More Giancarlo Locarno: "Capitalismo senza futuro" di Emanuele Severino