
PENELOPE
Metti
che si aspetti il ritorno di Penelope
e una folla di belle donne
attenda nell’atrio, gozzovigliando
e spadroneggiando.
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Tutte vogliono giacere col re.
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Ulisse invece
se ne sta appartato, gustando
la battuta di caccia come Nasone
il valore dell’infedeltà.
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La moglie s’è persa da qualche parte,
nessuna notizia che allevi
la pena e intanto nel profondo Oceano
è lei a cavarsela con la fortuna
e non lasciare che l’occhio dell’orco
s’invaghisca del suo aspetto
senza nulla chiedersi della storia
la leggenda dell’amore eterno
che supera guerre e combattimenti
disposta all’inganno e a scendere all’inferno
per ritrovare l’uomo
il figlio, la terra.
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Per ultimo le toccherà convincere
proprio lui, che il tempo è scivolato
senza lasciare tracce anche se il trucco
non ce la fa a combattere le rughe
e la fatica di aver attraversato
il mondo
sarà la stessa che piegherà l’arco
alla vendetta.
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Persa la compagnia anche il cane è morto
ma ora è qui a reclamare il suo diritto.
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E invece No!