Francesco Paolo Intini_ Penelope

Penelope (1945), by Paul Delvaux

PENELOPE

Metti

che si aspetti il ritorno di Penelope

e una folla di belle donne

attenda nell’atrio, gozzovigliando

e spadroneggiando.

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Tutte vogliono giacere col re.

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Ulisse invece

se ne sta appartato, gustando

la battuta di caccia come Nasone

il valore dell’infedeltà.

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La moglie s’è persa da qualche parte,

nessuna notizia che allevi

la pena e intanto nel profondo Oceano

è lei a cavarsela con la fortuna

e non lasciare che l’occhio dell’orco

s’invaghisca del suo aspetto

senza nulla chiedersi della storia

la leggenda dell’amore eterno

che supera guerre e combattimenti

disposta all’inganno e a scendere all’inferno

per ritrovare l’uomo

il figlio, la terra.

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Per ultimo le toccherà convincere

proprio lui, che il tempo è scivolato

senza lasciare tracce anche se il trucco

non ce la fa a combattere le rughe

e la fatica di aver attraversato

il mondo

sarà la stessa che piegherà l’arco

alla vendetta.

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Persa la compagnia anche il cane è morto

ma ora è qui a reclamare il suo diritto.

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E invece No!


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