Maurizio Manzo_ Ho sospeso ogni cronologia

Porto Cagliari plumbeo_ by m. manzo
Ho sospeso ogni cronologia
i suoi tentativi di appendersi all’aria
per mostrarsi in continuazione
da un lato spunta la fine del muro
in che punto pensi di averlo intrapreso
lo cerchi tra le tacche come un cippo
che segna la vita e quella sommersa
impossibile da vivere messi in fila
tra i disagi e l’orrore che una parte
di umani vive da troppo tempo
e mettiamo dei punti per passare avanti
il sorpasso è qualcosa che accomuna
il benessere travestito da malessere
l’urlo è sempre di più solo un quadro
il tema vorremo sia quello che discolpa
il grado un livello raggiunto senza vergogna



Una risposta a "Maurizio Manzo_ Ho sospeso ogni cronologia"

  1. Si sospende la misura degli eventi come tacche incise sul tempo,

    adesso la scansione è tutta spaziale, un cammino lungo i muri cippo dopo cippo si segna la via e la vita. Per la maggioranza è un orrore, noi ci permettiamo i punti fissi per finire i discorsi quando ci va, e i punti sulla tessera del supermercato per sorpassarli in un benessere che comincia a vacillare. Il tempo è piatto.

    L’urlo lo vediamo appeso ad un muro perché non abbiamo colpa, d’altronde siamo solo intenti a scalare la nostra montagnetta gerarchica. Ma il buco nero se arriverà inghiottirà tutto, anche le tacche sul tempo e sullo spazio.

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