
Abele carissimo, carissimi amici di Neobar
sono strafelice di aver collaborato a Neobar, e sai/sapete quanto ti/vi sia devoto, per la qualità, la mole e la varietà del tuo (e VOSTRO) lavoro… Quindi sì, non vi stupite se ancora sono qui: mi sento parte di questo legame profondo, amici miei. (E non de la ventura!).
Con molti di Voi, poi, ricordo incontri, intersecazioni memorabili: Tu stesso, Abele; e poi Doris; Pasquale, Augusto, malosmannaja, la Franca… Vorrei aggiungere: anche in ricordo di Nina Maroccolo, che di Abele e Doris era amica in profondo.
Purtroppo, sabato pomeriggio sarò a al mio funerale a presentare un libro di Paolo Carlucci sugli etruschi… D’ora in poi, la mia presenza con Voi sarà solo ideale, ma non per questo più trascurabile!
Tuo e Vs Plinio
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ecco ciò che penso avrebbe scritto (con minime modifiche a una mail realmente sua).

“una frase gentile è come giada incastonata in loro” (proverbio zenano)
frantumi di parole


