Paolo Carlucci,
devoto per sempre all’amicizia, alla Poesia, alla Vita
A Plinio,
fratello di versi, sincero di rabbia
ora tra i colori dell’ombra
A Plinio Perilli, con fraterno affetto poetico
per il suo 66 compleanno
e ora in ricordo
Sessantasei primavere!
Tu, mai retorico, sempre sulla breccia
Ma come ti senti, amico? Chiedere è il dono
più atteso. Festeggiare la semplicità è davvero
nel quotidiano salire insieme tutti gli altri giorni
dell’anno, rupi di nuvole, i problemi.
Resta penna segreta il cuore, che cerca verità
lo scarto più prezioso: la voce di Nina in casa
il premio in zecchini d’affetto, sconosciuto in banca
oggi lo dà la giuria del cuore, senza infingimenti,
la mia voce ascolta il tuo tormento… E condivide
la sentenza:
sì, Falsembiante che ammorba, va cacciato!
No, non può stare qui, in questa commissione!
Occupa già tante, troppe sedi ufficiali, sempre sta
all’erta quel furbo, quell’abile sempre utile, prono
e accorto al vento che tira…
Presenzialista da share, se là, vale l’essere
visti con l’ultima strenna, il loro libro in mano…
E gli altri? I senza patroni nè padroni, segretati,
rimossi, all’inferno dell’oblio!
Scrivi l’ Amore, Plinio, sii Don Chisciotte
dell’ombra, la tua penna sarà soffio di luce,
vita a colori!
Tu, fratello di versi, sincero di rabbia, tu, Pli, oggi
al telefono sbocci uomo, più solo, l’apostrofe
in confidenza, sbrottando, ti liberi, poeta furioso,
ma di speranza dolce.
L’energia della Vita ancora t’infiamma, amico
più stanco, tu Pli, furioso fratello di versi
e d’illusioni, tu, nauseato da tradimenti,
t’ho sentito oggi come sempre, sincero
di rabbia e triste per voci d’occasione
augurali e poi svanite frasi social,
faccette di circostanza…
Tu incantato ancora nel giardino
delle emozioni…
Tu, Plinio, poeta del cuore, che batte
sogni di vita,
sempre in cammino, amico della poesia,
te ne prendi cura, perché scrivere è atto
d’amore! Devozione al sudore del sogno
l’essere poeta, oggi, sempre.
Ma nella vita senti serpe il coltello del sorriso cortigiano,
vil razza dannata…
Tu, coltivi, quadrisillabo di speranza, l’Amicizia,
il sogno quotidiano della parola necessaria che gemma
poesia per incantamento e sudore di mente che si sgrava
di nuova meraviglia, stella nascente un verso.
Il vero compleanno non è l’augurio social…
Ah la borsa di luce dei likes…
Ma che scrematura tocca fare
la sera del dì di festa!
E resta barlume tra gli auguri un battito
la verità è sapere come si sta ogni giorno
nella pioggia dare raggi di sole, bene che insiste
un sorriso alla fatica sarà speranza la voce
che chiama dell’amicizia, pure richiama quella
dolce spina, alla responsabilità di un lavoro
comune sempre inno di vita. Per tutti.
Miracolo di dura fatica il laboratorio, fertile
occasione di incantamento e di coraggio.
La poesia, ci diciamo spesso, non è sortilegio
arcano della mente, è voce sorgiva ex corde
che arriva alla portiera, al disadorno di retorica,
che pure s’affratella amando e vive della bellezza
e la fa sua.
Odora luce l’ombra! Ed ha colori di storia la vena
amorosa sempre, del tuo Credo di versi, che si fa
nostro, grazie.
7 Giugno 2021
3-7 Giugno 2026, in memoriam
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